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Tuscia: Il mondo prima di Roma

giovedì 4 - lunedì 8 giugno 2026

Viaggio di gruppo
4 giugno 2026
Iscrizione entro il 9 maggio 2026
Posti totali 18 • Partenza garantita a 15 iscritti

1.250 €

Sotto il cielo degli Etruschi

“Chi è che, studiando a scuola, non si è innamorato del popolo etrusco? Una civiltà autoctona, avvolta da fascino e mistero, capace ancora oggi di parlarci con il silenzio delle sue tombe e la bellezza enigmatica della sua arte.” La Tuscia etrusca merita di essere visitata perché conserva uno dei patrimoni etruschi meglio preservati con necropoli monumentali città scavate nel tufo musei ricchissimi e paesaggi intatti. Visitandola si cammina dentro la storia si uniscono cultura natura e tradizioni locali e si comprende alle origini una parte fondamentale della civiltà italiana ed europea. Focus di questo viaggio, va al Museo di Villa Giulia a Roma, il museo dalle collezioni più importanti della civiltà Etrusca.

 

A cura di Massimiliano Ferrari Di Vincenzo
In questo viaggio sarete accompagnati da:
Giorgio Baravalle

Contiene un'esperienza IoVivoItalia
Profilo della Guida Turistica Anna Rita Properzi
Puoi partire da
Cuneo
In Terre di Granda Club
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1° Giorno - Giovedì 04 Giugno 2026 - Sutri

Partenza in bus privato, dalle località convenute per raggiungere Sutri in Abruzzo.
Seconda colazione libera durante il viaggio.
All’arrivo, incontro con la nostra Bussola d'Italia Anna Rita per visitare quella che era considerata la “porta dell’Etruria”: Sutri. Si giunge attraverso l’antica Via Cassia e proprio lungo questo tracciato si possono scorgere le prime testimonianze dell’epoca etrusca e romana. Qui ha inizio il Parco Regionale di circa sette ettari che racchiude tesori tutti da scoprire, a partire dalla splendida Necropoli di Sutri, che rappresenta una delle necropoli etrusco-romane meglio conservate dell’intera Tuscia, con diverse tipologie di tombe: da quelle a camera, tradizionali della civiltà etrusca, alle nicchie per le urne cinerarie. L’Anfiteatro romano, scavato in una collina di tufo e riportato alla luce nel secolo scorso dopo secoli di sepoltura, presenta una forma ellittica e gradinate anch’esse ricavate nel tufo, capaci di ospitare fino a cinquemila spettatori. Oggi vi si accede attraverso una porta a volta e l’impatto visivo è davvero suggestivo. Il Mitreo, luogo di culto dedicato al dio Mitra, fu ricavato dalla trasformazione di alcune tombe etrusche. Da qui, una breve salita conduce al Colle di San Giovanni e alla bella Villa Savorelli, affacciata su un elegante giardino all’italiana, con siepi labirintiche e il suggestivo Bosco Sacro, composto da lecci secolari che conducono fino al belvedere sull’anfiteatro. Anche il centro storico di Sutri merita una visita: dalla piazza principale, animata da bar e tavolini all’aperto, con la grande fontana centrale, si raggiungono la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Palazzo Comunale, da cui si diramano numerosi vicoli caratteristici, costellati di botteghe tipiche e ristoranti dove gustare le specialità della Tuscia. Al termine della visita, partenza per l’hotel e assegnazione delle camere.
Cena in hotel e pernottamento.


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2° Giorno - Venerdì 05 Giugno - Vulci, apoteosi di paesaggio e archeologia

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Vulci, dove incontreremo la nostra guida Anna Rita per la visita della città etrusca e romana all’interno del Parco Naturalistico Archeologico. Vulci fu uno dei più importanti centri dell’Etruria costiera e conobbe una straordinaria crescita grazie allo sviluppo dei commerci marittimi e all’importazione di prodotti dal bacino orientale del Mediterraneo, fattori che favorirono l’insediamento di numerose maestranze specializzate. In città sorsero botteghe e atelier artigiani che diedero vita a una raffinata produzione di vasi ceramici, gioielli e preziosi oggetti in bronzo, oggi conservati nei più grandi musei del mondo. Lo sviluppo proseguì anche in epoca romana, come testimoniano i resti di importanti edifici pubblici, quali il Tempio Grande, il sistema viario, gli acquedotti e alcune residenze private, tra cui la Domus con criptoportico. L’interesse per Vulci non è recente: la città è infatti oggetto di studi e scavi sin dagli inizi dell’Ottocento.
Seconda colazione libera.
Le visite proseguono con il Castello della Badia, attuale sede del Museo Nazionale di Vulci, e con l’ardito Ponte dell’Abbadia. Nel cortile del castello sono esposti importanti elementi scultorei, mentre nelle sale museali si possono ammirare vasi, oggetti in bronzo e gioielli provenienti dalle necropoli circostanti. Il Ponte dell’Abbadia, situato presso Vulci nel territorio di Montalto di Castro, è un’imponente struttura di origine etrusca realizzata per superare il profondo canyon scavato dal fiume Fiora. Riutilizzato e ristrutturato in epoca romana, divenne un nodo strategico della viabilità locale; nel Medioevo, sopra la struttura antica, venne edificato il castello, che inglobò il ponte rafforzandone la funzione difensiva e di controllo del territorio. Oggi rappresenta uno dei simboli del Parco Archeologico di Vulci ed è uno straordinario esempio di continuità d’uso dall’età etrusca al Medioevo. La visita prosegue con la Tomba François, il cui ingresso equivale idealmente a varcare una soglia nel tempo. Non si tratta soltanto di una sepoltura, ma di una vera e propria narrazione per immagini, concepita per essere “letta” camminando, parete dopo parete. I colori rossi intensi, neri profondi, ocra caldi sono ancora oggi sorprendentemente vividi e danno l’impressione che le figure possano animarsi da un momento all’altro. Ciò che rende questo luogo particolarmente affascinante è il suo carattere intimo e potente: non semplici scene decorative, ma scelte precise, quasi “politiche”.
Gli Etruschi di Vulci raccontano chi sono, chi desiderano ricordare e quali valori intendono tramandare. È raro poter osservare un ciclo pittorico così complesso nel luogo per cui è stato concepito, immerso nel silenzio della campagna maremmana. La visita diventa così un’esperienza lenta e profondamente suggestiva: all’esterno il paesaggio selvaggio del Parco di Vulci, all’interno un mondo sotterraneo in cui mito, storia e identità si intrecciano. Un sito che non si limita a essere osservato, ma che si vive intensamente, lasciando la sensazione di aver scoperto un segreto prezioso. 
Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.


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3° Giorno - Sabato 06 Giugno - Tarquinia e Cerveteri, atmosfere antiche ed il mito dell'aldilà

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per la visita in compagnia della nostra Anna Rita alla Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia, una delle più importanti aree funerarie etrusche. Celebre per le sue tombe dipinte, la necropoli rappresenta la principale testimonianza della pittura etrusca giunta fino a noi, con affreschi che raffigurano banchetti, danze, giochi, scene di caccia, momenti di vita quotidiana e temi legati alla religione e all’aldilà. Secondo la tradizione, proprio in questo territorio sarebbe apparso il mitico fanciullo Tagete, rivelatore dell’“etrusca disciplina”, rafforzando il carattere sacro di Tarquinia. La necropoli documenta anche l’evoluzione dei rituali funerari, dal passaggio dall’incinerazione all’inumazione fino alla realizzazione di tombe a camera concepite come vere abitazioni per l’aldilà, spesso riccamente corredate. In questo periodo Tarquinia divenne una città potente e prospera grazie allo sviluppo commerciale e ai contatti con la Grecia e l’Oriente, testimoniati dall’emporio di Gravisca e dalle prime tombe dipinte. Con oltre 6.000 sepolture, la Necropoli dei Monterozzi riflette l’evoluzione delle credenze, dell’arte e dei riti etruschi ed è per questo riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO. La visita prosegue al Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia, ospitato nel rinascimentale Palazzo Vitelleschi, che conserva una straordinaria collezione di reperti etruschi, tra cui il celebre altorilievo dei Cavalli Alati. 
Seconda colazione libera.
Nel pomeriggio passeggiata nel centro storico medievale di Tarquinia e, successivamente, partenza in bus per Cerveteri. La visita alla Necropoli della Banditaccia è un’esperienza imperdibile: nel cuore della Tuscia laziale ci attende uno dei siti più affascinanti dell’antichità, anch’esso riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO. L’esperienza è arricchita dalla possibilità di passeggiare all’interno di una vera e propria “città dei morti”, progettata con un impianto urbanistico sorprendente: strade, piazze, isolati e sepolcri che riproducono fedelmente le abitazioni etrusche, complete di corridoi d’accesso (dromoi), colonne, porte e ambienti interni. Un punto di vista privilegiato che permette di comprendere l’intimo legame tra gli Etruschi e il mondo dell’aldilà. Spostamento in città per la visita del Museo Nazionale Cerite, dove sono esposti alcuni dei reperti rinvenuti nelle necropoli del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata agli oggetti del periodo villanoviano e orientalizzante e allo splendido cratere attico di Euphronios, rientrato dal Metropolitan Museum di New York. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.


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4° Giorno Domenica 07 Giugno 2026 - Tuscania, la perla della Tuscia

Dopo la prima colazione, partenza per Tuscania per la visita del borgo, iniziando dalla Basilica di San Pietro, che domina l’omonimo colle dove sorgeva l’antica acropoli etrusca. L’edificio è celebre per la facciata con il grande rosone e le raffinate decorazioni marmoree. L’interno, a tre navate, conserva il pavimento cosmatesco e una suggestiva cripta sorretta da colonne, rendendola uno dei monumenti medievali più significativi della Tuscia. Proseguiremo con la visita del centro storico medievale e della Basilica di Santa Maria Maggiore, uno dei più importanti esempi di architettura romanica nel Lazio e prima cattedrale dell’antica Diocesi di Tuscania. La chiesa vantava l’esclusivo diritto dello Ius Fontis, che consentiva di celebrare il sacramento del battesimo per immersione nel fonte battesimale, privilegio mantenuto anche dopo la perdita del titolo di cattedrale. Tuscania si distingue per il suo centro storico, autentico capolavoro di urbanistica: scopriremo insieme scorci suggestivi, palazzi rinascimentali e fontane barocche. La passeggiata proseguirà nel Parco Torre di Lavello, luogo splendido e panoramico affacciato sulle mura cittadine, da cui si gode una vista straordinaria e si può osservare al meglio lo sviluppo urbanistico della città. Da qui scenderemo nel Terziere di Valle, dove ammireremo la Fontana delle Sette Cannelle, la più antica della città. Risalendo, potremo osservare l’elegante Palazzo Comunale e i giardini della Chiesa di Santa Croce, dove l’archeologo Vincenzo Campanari, insieme al figlio Secondiano, collocò alcuni coperchi di sarcofagi etruschi.
Seconda colazione libera.
Nel pomeriggio raggiungeremo, prima in bus e poi a piedi (breve percorso di circa 10 minuti), la Necropoli di Pian di Mola, una delle principali aree funerarie del territorio, con tombe etrusche rupestri risalenti soprattutto al periodo arcaico e classico. Successivamente visiteremo il Museo Nazionale Etrusco, ospitato nell’ex convento francescano di Santa Maria del Riposo, dove sono conservati importanti reperti provenienti dalla necropoli: urne, suppellettili, monili e oggetti legati alla cura e alla bellezza femminile, come ampolle e pettini. Rientro in hotel per la cena e pernottamento.


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5° Giorno Lunedì 08 Giugno 2026 - Roma e Villa Giulia

Prima colazione in hotel.
Check-out delle camere e partenza per raggiungere Roma per la visita di Villa Giulia, celebre villa rinascimentale fatta costruire da papa Giulio III, da cui prende il nome. Il progetto coinvolse alcuni dei maggiori architetti del tempo, tra cui Jacopo Barozzi da Vignola, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati. Nata come residenza di svago papale, la villa è un raffinato esempio di architettura manierista, celebre per l’elegante cortile centrale con ninfeo. Dopo vari utilizzi e periodi di decadenza, nel 1889 divenne sede del Museo Nazionale Etrusco, che ancora oggi ospita una delle più importanti collezioni al mondo dedicate alla civiltà etrusca. Villa Giulia è infatti il museo di riferimento per la cultura etrusca e conserva alcune delle più significative testimonianze di questa civiltà, oltre a straordinari manufatti greci confluiti in un’area che fu un eccezionale punto d’incontro tra popoli diversi. Tra i capolavori del museo spicca il celebre Sarcofago degli Sposi di Cerveteri, conosciuto in tutto il mondo: i due coniugi sembrano dialogare con lo spettatore e il loro abbraccio, carico di umanità, evoca una storia d’amore che colpisce e affascina. Di straordinaria importanza sono anche le Lamine d’oro di Pyrgi, considerate una sorta di “Stele di Rosetta” etrusca: rarissime lamine con testi bilingui incisi, tra cui l’etrusco, la cui scoperta ha contribuito in modo determinante alla comprensione di questa antica lingua.
Seconda colazione in ristorante.
Nel pomeriggio, partenza per il rientro nei propri luoghi di origine del viaggio.


Hotel Code Rooms - Villa Tirreno 4* Tarquinia

Una camera dal design essenziale e contemporaneo, dove materiali naturali, arredi ricercati e luce avvolgente si fondono per creare un’atmosfera rilassante e sofisticata. Le ampie finestre donano luminosità agli spazi e affacciano sul paesaggio unico di Tarquinia, tra storia, natura e suggestioni mediterranee. Ogni camera è climatizzata e dotata di scrivania per lo smart working, connessione Wi-Fi gratuita, minibar, bollitore elettrico, cassaforte, frigorifero e TV a schermo piatto.  Il bagno privato dispone di un’ampia doccia, set di cortesia completo, asciugacapelli, morbidi asciugamani e accappatoio per un comfort totale. All’interno dell’Hotel Villa Tirreno, il Ristorante HORTA Grill Bar accoglie gli ospiti in una location esclusiva, dove lo stile industrial si fonde con il calore del legno e la tranquillità della piscina esterna. Un ambiente intimo e curato nei minimi dettagli, ideale per cene romantiche, incontri di lavoro o momenti speciali. La cucina, raffinata ma fedele alla tradizione, propone piatti che rivisitano sapori autentici con creatività, grazie all’esperienza e alla passione dei nostri Chef. Un servizio attento e un’atmosfera elegante completano un’esperienza gastronomica pensata per lasciare il segno.

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