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Storie di Madame e Re a Torino

venerdì 10 maggio 2024

Viaggio di gruppo
10 maggio 2024
Iscrizione entro il 30 aprile 2024
Posti totali 22 • Partenza garantita a 15 iscritti

45 €

Dal Castello di Valentino a Villa della Regina, delizie lungo il Po

Dopo un accurato restauro, Villa della Regina ha restituito alla comunità uno straordinario complesso con vigna, villa con padiglioni aulici, grotte, giardini e giochi d’acqua. Nel cuore verde del parco ottocentesco lungo le rive del Po, il Castello del Valentino ci attende poi con i fastosi saloni affrescati e l’eleganza di corte.

In questo viaggio sarete accompagnati da:
Giorgio Baravalle
In Terre di Granda Club
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Mattinata - Alla scoperta della Vigna della Regina

Iniziamo il nostro itinerario con Villa della Regina, nata come vigna di corte collinare per volere di Maurizio di Savoia, prima cardinale e poi, dal 1641, principe d’Oneglia: da qui il nome originario di Villa del Principe Cardinale e passata poi a sua moglie Ludovica ( o Luisa Cristina) di Savoia; in seguito fu scelta come luogo di residenza estiva prima da Anna Maria d’Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II, e poi da Polissena d’Assia, Regine di Sardegna, da cui il nome con la quale ora è conosciuta. La dimora aulica, con gli Appartamenti Reali affacciati sullo straordinario salone, riflette nelle decorazioni e negli arredi il gusto per le arti preziose e per l’esoterismo in voga presso le corti europee del Settecento. Nel 1869 fu donata dai Savoia all’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari Italiani. Diversi arredi furono trasferiti al Palazzo del Quirinale tra cui la celebre libreria eseguita dell’ebanista Pietro Piffetti. Durante e dopo il secondo conflitto mondiale la villa conobbe un lungo degrado ma, a tale situazione, si è posto rimedio a partire dal 1994, anno della presa in gestione da parte della Soprintendenza per i beni culturali e storici del Piemonte, con un lungo lavoro di restauro durato 10 anni, utilizzando fondi statali e privati. Nel giardino è stata riportata in vita la vigna cosi che, nel 2008, è stato possibile eseguire la prima vendemmia di Freisa di Chieri.  La nostra visita ci condurrà ad ammirare anche il celebre giardino all’italiana ad nel 2016 il parco di Villa della Regina è stato scelto dal comitato scientifico del concorso  Il Parco Più Bello tra i dieci parchi e giardini più belli d’Italia.


Seconda colazione libera


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Pomeriggio - Lungo il Po

Nel pomeriggio ci attende una passeggiata lungo il fiume Po da Piazza Vittorio, passando lungo i Murazzi, per arrivare al Parco del Valentino. “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina” diceva Friedrich Nietzsche, famoso filosofo che visse per un breve periodo e che amava camminare lungo le rive del Po; ci piace pensare di ripercorrere il suo stesso itinerario arrivando nei pressi del Castello del Valentino, edificio storico di Torino, oggi di proprietà del Politecnico. Già residenza fluviale extraurbana nel ‘500, la dimora deve la sua forma attuale a Madama Reale, la giovanissima Maria Cristina di Borbone, (sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia e figlia di Enrico IV, primo re di Francia di ramo borbonico). Proprio alla Francia guarda lo stile di questo splendido palazzo. I lavori durarono quasi 30 anni, dal 1633 al 1660 su progetti di Carlo e Amedeo di Castellamonte: la duchessa Maria Cristina vi abitò fin dal 1630 ammirando gli affreschi di Isidoro Bianchi di Campione d'Italia gli stucchi dei suoi figli Pompeo e Francesco. E proprio a lei si deve lo scenico arco di ingresso sulla facciata con lo stemma sabaudo. Nel passato l’edificio fu utilizzato anche per feste pubbliche, tornei d’amore, giostre e caroselli. Il 7 febbraio 2018 è stata presentata al pubblico una cappella secentesca del Castellamonte, murata agli inizi del XX secolo, riscoperta durante i lavori di restauro dell'edificio monumentale. Visiteremo, guidati da personale laureato selezionato del Politecnico,  le stanze del piano nobile decorato con preziosi stucchi ad opera di artisti luganesi, la sala delle colonne e la cappella al piano terreno, ammirando i preziosi affreschi seicenteschi con soggetti storici e mitologici (la visita è soggetta a riconferma da parte del Politecnico di Torino, in caso di cancellazione la visita verrà riprogrammata). Rientro alle località di partenza.


La quota comprende

La quota non comprende

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Prenotazioni, pagamenti e modalità di recesso

Note organizzative

Direzione tecnica