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Il trenino delle eterne rivali: mercati, sipari e profumi

sabato 24 ottobre 2026

Viaggio di gruppo
24 ottobre 2026
Iscrizione entro il 11 settembre 2026
Posti totali 30 • Partenza garantita a 20 iscritti

99 €

Due città, un'antica rivalità e due mondi diversi da riscoprire a breve distanza

Due città vicine, un piccolo viaggio fatto di atmosfere, incontri e sapori.
Saluzzo ci accoglierà nel giorno del mercato, tra i Portici Scuri del Mercà dle Fomne e le strade dell'antica capitale del Marchesato.
Poi il treno ci porterà a Savigliano: qui pranzeremo in un caffè che è anche un progetto sociale ed entreremo nell'elegante cornice ottocentesca del Teatro Milanollo.
Scopriremo al MÚSES la storia dei profumi e delle essenze nelle sale di uno dei più affascinanti palazzi barocchi del Piemonte.
Prima di ripartire, brinderemo con un rito tutto saviglianese: il Paolin della storica Pasticceria Scaraffia.
Una giornata per riscoprire quanto può essere sorprendente viaggiare vicino a casa.

A cura di In Terre di Granda Club
Puoi partire da
Torino
In Terre di Granda Club
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Mattino – Saluzzo, Capitale del marchesato ed il mercato delle donne

Dopo l'arrivo a Savigliano, ci spostiamo direttamente sul trenino che ci collegherà a Saluzzo dove arriveremo intorno alle 8.30.
Il Sabato mattino è da sempre il migliore momento per visitare la città ed il suo secolare mercato con una delle sue atmosfere più autentiche.

Entreremo nel mercato cittadino e raggiungeremo i Portici Scuri, dove sopravvive la memoria del Mercà dle Fomne, il “mercato delle donne”: un'antica consuetudine legata alle contadine che arrivavano dalle campagne con frutta, verdura e prodotti agricoli da vendere direttamente in città.
Non soltanto bancarelle, quindi, ma una piccola storia di lavoro femminile e del rapporto secolare tra Saluzzo ed il suo territorio rurale.

Da qui proseguiremo verso il cinquecentesco Duomo di Maria Assunta e, attraversando il centro storico, lasceremo che siano strade, portici, facciate e scorci a raccontarci l'antica capitale del Marchesato.
Una passeggiata senza la fretta di accumulare monumenti, per osservare come la città del commercio nella parte bassa lasci progressivamente spazio alla Saluzzo più antica e signorile.

In tarda mattinata raggiungeremo nuovamente la stazione: pochi minuti di treno separano Saluzzo dalla sua eterna rivale, Savigliano.
Una distanza minima sulla carta, sufficiente però per entrare in una città dalla storia e dal carattere profondamente differenti.

 


Il pranzo – quando un caffè diventa un progetto sociale

A Savigliano pranzeremo al Caffè Intervallo, proprio accanto al Teatro Milanollo.

La scelta non è casuale.
Quella che un tempo era l'abitazione del custode del teatro è oggi un caffè-osteria nato dall'esperienza dell'associazione Voci Erranti, impegnata in percorsi di formazione, inclusione e inserimento lavorativo di reclusi o persone socialmente ai margini.

È uno di quei luoghi nei quali sedersi a tavola permette di incontrare anche la città contemporanea: cucina, lavoro e relazioni diventano parte dello stesso progetto.

Il pranzo comprenderà antipasto, primo piatto, dolce e acqua.


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Pomeriggio – Savigliano, tra sipari, palazzi e profumi

Dopo pranzo basteranno pochi passi per entrare nel Teatro Civico Milanollo, inaugurato nel 1836 e dedicato alle sorelle Teresa e Maria Milanollo, violiniste saviglianesi che raggiunsero nell'Ottocento una straordinaria notorietà internazionale.

La sala a ferro di cavallo, i palchi, le decorazioni ed il grande sipario dipinto da Pietro Ayres ci riporteranno nella società ottocentesca, quando il teatro era insieme luogo dello spettacolo e salotto della vita cittadina.
(In caso di spettacoli o di prove, l'accesso alla sala storica potrebbe essere vietata ed in tal caso, attualmente non prevedibile, sarà proposta un' alternativa di visita).

Proseguiremo quindi a piedi attraverso il centro storico e Piazza Santarosa, spazio architettonico medievale tra i più armonici del Piemonte e poi fino a Palazzo Taffini d'Acceglio, uno degli edifici aristocratici barocchi più significativi della provincia.

Nelle sue sale ha sede il MÚSES – Accademia Europea delle Essenze, che visiteremo accompagnati in un insolito percorso dedicato alla storia del profumo, delle piante aromatiche e delle essenze.
Un museo nel quale, accanto alla vista, entra in gioco un senso che raramente utilizziamo per conoscere un luogo: l'olfatto.

Prima di tornare in stazione ci aspetterà infine un piccolo rito saviglianese. Alla storica Pasticceria Scaraffia, all'ombra della medievale Torre Civica, assaggeremo il Paolin, aperitivo dalla ricetta gelosamente custodita:
un brindisi alla città e, forse, anche alla sua eterna rivalità con Saluzzo.

Rientro alle località di partenza con il treno.


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