Vi invitiamo ad immergervi nella "Grande Bellezza" dei tesori d'arte dell'Emilia Romagna ed alla scoperta di un territorio disseminato di indelebili tracce lasciate da un passato denso di storia che diede lustro e rilevanza alla nobile famiglia degli Este. Un viaggio che ci condurrà a conoscere l'incredibile talento compositivo di grandi maestri della pittura quali Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino.
Partenza dalle località convenute per Ferrara, l'antica Capitale del Ducato degli Estensi e Patrimonio Mondiale dell'Umanità quale esempio eccezionale di città del Rinascimento che ha conservato un centro storico pressochè integro. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio passeggiata per una prima scoperta nella zona più antica e compresa tra l'antico ghetto ed il Castello Estense, fortezza del 1385 eretta come palazzo fortificato per proteggere gli Estensi dopo una rivolta popolare, ma trasformato rapidamente in dimora residenziale ed abbellito da saloni riccamente decorati; accanto si trova il Palazzo Municipale, centro della vita cittadina fin dal Medioevo che inglobava anche l’abitato presente tra la Cattedrale stessa e l’antico porto fluviale sul Po. Qui la trama urbana, in larga parte intatta, è ben leggibile nelle strade attorno alla famosa Via delle Volte, con scorci di grande suggestione. Tappa immancabile sarà la Cattedrale di San Giorgio, solo parzialmente visibile perchè ancora in fase di restauro dopo il disastroso terremoto del 2012; è un edificio imponente e maestoso la cui facciata si affaccia sul famoso Volto di Cavallo ed è delimitata a nord da un meraviglioso portico e dal suo Museo: un piccolo diamante fuori dai circuiti turistici dove si conservano tesori quali antichi arazzi narranti la vita di San Giorgio, magnifiche ante d'organo e la celebre statua della "Madonna della Melograna". La curiosa Vergine con il bambino riporta una simpatica storiella: il Bambin Gesù infatti pare tenga stretto tra le mani un crostino somigliante al famoso pane "coppia ferrarese". A seguire si conclude con il gioiello rinascimentale di Palazzo Schifanoia, testimonianza straordinaria dei fasti dell'epoca rinascimentale e simbolo della Ferrara degli Este: sorto come residenza ricreativa suburbana per "schifar", ovvero "schivar" la noia, è paragonato ad una "gemma incastonata in un anello", sicuramente dovuto alla magnificenza del "Salone dei mesi". Al termine sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Dopo la prima colazione la mattinata verrà dedicata al completamento della scoperta della città estense con la famosa "addizione erculea". Una passeggiata guidata che ci riserverà la scoperta del rinato Palazzo dei Diamanti, capolavoro indiscusso del Rinascimento ad opera di Biagio Rossetti, un edificio che, per lo splendore e la particolarità della sua struttura, viene considerato tra le principali e più rappresentative costruzioni del Rinascimento Italiano. Qui, al piano nobile, nelle sale comprendenti il magnifico salone d’onore e l’appartamento cinquecentesco di Virginia de’ Medici, è ospitata la Pinacoteca Nazionale che offre una significativa rassegna della pittura a Ferrara dal Due al Settecento: dai grandi cicli di affreschi medievali provenienti dalle chiese di San Bartolomeo e di Sant’Andrea, alle tele seicentesche dello Scarsellino, di Carlo Bonomi e del Guercino, fino ai bozzetti dei Gandolfi e dei Crespi. È parte delle collezioni,, fin dall’istituzione della Pinacoteca, nel 1836, la serie di pale d’altare del Cinquecento provenienti dalle chiese cittadine, fra cui numerose opere di Garofalo – uno dei migliori allievi di Raffaello in Nord Italia – l’imponente Polittico Costabili eseguito da quest’ultimo in collaborazione con il giorgionesco Dosso Dossi e i drammatici dipinti del Bastianino, con i quali si chiude l’epoca estense a Ferrara. Segnaliamo che, fino al 20 luglio, Palazzo dei Diamanti ospiterà, in una sezione a parte, e dedicata, i capolavori di due protagonisti dell'arte europea tra Otto e Novecento: Alphonse Mucha e Giovanni Boldini, straordinari cantori della bellezza e del fascino femminile (costo del biglietto d'ingresso, audioguida compresa: euro 15,00 - over 65 euro 13,00; chi lo desidera potrà visitare facoltativamente ed individualmente tali mostre). Lasciando il palazzo ci ritroveremo sul "Quadrivio degli Angeli" perno architettonico ed incrocio tra le vie Corso Ercole I d'Este e Corso Biagio Rossetti , fulcro dell'Addizione Rinascimentale: l'area che il duca Ercole I volle costruire nel Medioevo e che fece di Ferrara ia "prima città moderna d'Europa". Seconda colazione libera. Nel pomeriggio partenza alla volta di Cento, conosciuta come la "piccola capitale dell'Arte", patria del Guercino la cui opera più famosa è la "Madonna con Bambino benedicente". Visita guidata della Civica Pinacoteca dove è conservata una ricca collezione di pittura dal Cinquecento all'Ottocento, tra cui la più ampia raccolta al mondo di opere del grande artista. Il percorso espositivo è stato studiato come un'immersione nella vita e nell'arte del Maestro e della sua bottega. Accanto a lui sono presenti capolavori di altri artisti di pregio come Scarsellino, Guido Reni e Ludovico Carracci. Si prosegue con la chiesa di San Lorenzo ove potremo ammirare altre grandi opere del Guercino, quasi tutte pale d'altare praticamente inedite provenienti da vari luoghi quali alcune chiese ancora inagibili a causa del sisma del 2012 e musei in corso di ristrutturazione, che hanno affidato alla città natale dell’artista questi capolavori “invisibili”. Cinque di queste, in prestito dal comune di Forlì, provengono dal Palazzo del Merenda chiuso per ristrutturazione. Al termine della visita, inizio del viaggio di rientro alle località di provenienza.