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Cammino Minerario di Santa Barbara

27 aprile - 2 maggio 2026

Viaggio di gruppo
27 aprile 2026
NOVITA'. Nostro itinerario esclusivo
Iscrizione entro il 2 aprile 2026
Posti totali 18 • Partenza garantita a 15 iscritti

1.130 €

Trekking in Sardegna sul sentiero degli Antichi Metalli

Il Cammino Minerario di Santa Barbara si trova nel sud-ovest della Sardegna e segue antichi sentieri usati dai minatori per spostarsi tra miniere e villaggi. Questo territorio ha una lunga tradizione mineraria iniziata già in epoca antica e sviluppata da Fenici e Romani grazie alla presenza di piombo, argento e altri metalli.
Tra Ottocento e Novecento l’attività mineraria raggiunse il massimo sviluppo e molti lavoratori percorrevano ogni giorno questi sentieri.
I minatori erano molto devoti a Santa Barbara, considerata la loro protettrice contro gli incidenti nelle miniere. Dopo la chiusura di molte di queste aree nel Novecento è stato creato il cammino per valorizzare la storia mineraria ed il territorio.
Oggi è un percorso di circa 500 km che unisce natura, storia e spiritualità.
Il tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara nel Sulcis che riguarda il nostro trekking, attraversa un paesaggio aspro e spettacolare tra antiche miniere, templi e villaggi minerari abbandonati, alternati a tratti costieri panoramici. È un territorio selvaggio e poco abitato, con canyon, altipiani e strade sterrate che ricordano il Far West, tanto che in alcune zone sono stati girati film western italiani.

A cura di Massimiliano Ferrari Di Vincenzo
In questo viaggio sarete accompagnati da:
Giorgio Baravalle
Puoi partire da
Cuneo
In Terre di Granda Club
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1°Giorno Lunedì 27 Aprile 2026 - Trekking Iglesias - Monteponi

Ritrovo all’aeroporto di Torino Caselle (con possibilità di trasferimento in bus da Cuneo) e disbrigo delle formalità d’imbarco per il volo verso Cagliari.
Al nostro arrivo, comodo transfer in Minivan verso Iglesias, con possibilità di uno spuntino lungo il percorso.
Arrivo in hotel e check-in delle camere.
Partenza per il primo tratto del cammino che da Iglesias porta a Monteponi, con prima tappa alla chiesa di Santa Chiara, o Monastero del Buon Cammino, per la benedizione augurale del “buon cammino” e per ottenere il passaporto, o credenziale, da timbrare nelle diverse tappe raggiunte. Iglesias è una città fondata nel Medioevo, circondata da mura e torri pisane. Da qui partivano anche le antiche vie minerarie che la collegavano ai giacimenti dell’entroterra. Lasciata la città, il percorso esce dalle mura e si dirige verso sud-ovest, seguendo strade secondarie e antichi tracciati utilizzati un tempo dai minatori. Il paesaggio diventa sempre più minerario: capannoni dismessi, ruderi industriali e colline scavate raccontano oltre un secolo di attività estrattiva. Dopo un breve tratto si raggiunge Pozzo Sella, uno dei luoghi simbolo della miniera di Monteponi.
Spesso in questo luogo i camminatori vengono accolti dai volontari dell’Associazione Pozzo Sella, tra i promotori del Cammino di Santa Barbara, che custodiscono la memoria mineraria del territorio. È un momento di incontro e di racconto, durante il quale i volontari spiegano la vita quotidiana dei minatori e le condizioni di lavoro nelle miniere. L’associazione nacque proprio con l’obiettivo di recuperare e valorizzare questi antichi percorsi minerari, oggi trasformati in itinerari di trekking culturale. Il Pozzo Sella, realizzato nel 1874, serviva per il pompaggio delle acque sotterranee delle miniere e rappresentava un’infrastruttura fondamentale per l’attività estrattiva. Lasciato Pozzo Sella, il cammino prosegue tra colline minerarie e vecchi impianti industriali fino a raggiungere il grande complesso minerario di Monteponi, a circa 2 km da Iglesias. Monteponi è stato uno dei più importanti centri minerari della Sardegna, nato nella seconda metà dell’Ottocento, quando lo Stato concesse lo sfruttamento dei giacimenti a società private.
Attorno alla miniera sorse un vero e proprio villaggio minerario con case per gli operai, magazzini e officine, la palazzina Bellavista, sede dei dirigenti, pozzi e impianti di estrazione. Camminando tra questi edifici si percepisce la dimensione quasi “industriale” del sito: un piccolo mondo autosufficiente costruito attorno alla miniera.
Rientro in hotel per prepararsi alla cena in ristorante. Pernottamento.

Distanza: 14 km circa

Dislivello in salita: 402 m

Dislivello in discesa: 383 m

Difficoltà: Media


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2°Giorno Martedì 28 Aprile 2026 - Trekking Nebida - Masua

Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento a Nebida e partenza per il cammino che ci porterà fino a Masua.
Il tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara da Nebida a Masua è uno dei percorsi più panoramici della costa sud-occidentale della Sardegna.
Il cammino parte dal piccolo borgo minerario di Nebida, nato nell’Ottocento per ospitare i lavoratori delle miniere. Poco sotto il paese si vede la grande Laveria Lamarmora, un imponente edificio industriale costruito sulla scogliera dove un tempo si lavoravano i minerali estratti nella zona. Lasciato il paese, il sentiero segue la linea della costa tra macchia mediterranea e scogliere affacciate sul mare.
Fin dall’inizio compare davanti agli occhi il faraglione di Pan di Zucchero, una gigantesca torre di roccia che emerge dal mare e che accompagna quasi tutto il percorso. Il cammino procede con continui saliscendi sopra il mare, passando vicino a piccole calette e punti panoramici da cui si osserva tutta la costa iglesiente. Avvicinandosi a Masua, il sentiero sale leggermente e regala una vista molto ampia sul villaggio minerario e sul Pan di Zucchero, ormai vicinissimo alla costa.
La discesa finale conduce al paese e alla sua spiaggia.
Da qui si raggiunge facilmente Porto Flavia, detta la “Porta sul mare”, straordinaria opera di ingegneria mineraria scavata nella roccia negli anni Venti del Novecento per caricare direttamente il minerale sulle navi. La visita guidata si svolge all’interno delle gallerie fino ad arrivare alla grande apertura sulla scogliera, una terrazza sospesa sul mare con una vista spettacolare sul Pan di Zucchero, il gigante di pietra alto 133 m, il faraglione silente avvolto nella sua leggenda.
Transfer in hotel. Cena in ristorante e pernottamento.

Distanza: 9,3 km circa

Dislivello in salita: 371 m

Dislivello in discesa: 500 m

Difficoltà: Media


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3° Giorno Mercoledì 29 Aprile 2026 - Trekking Masua - Cala Domestica

Prima colazione in hotel e trasferimento a Masua per l’inizio del percorso trekking di questa giornata.
Il tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara da Masua a Cala Domestica è considerato uno dei più suggestivi di tutta la Sardegna sud-occidentale perché combina paesaggi costieri molto spettacolari con la storia mineraria dell’Iglesiente. Proseguendo lungo il sentiero si entra sempre di più nel paesaggio minerario storico, con resti di impianti industriali, strutture di carico, forni e vecchi edifici legati all’estrazione dei minerali. Questi sentieri erano utilizzati dai minatori per collegare miniere, depositi e punti di imbarco e oggi costituiscono la base del cammino.
Il percorso corre spesso sopra alte scogliere affacciate sul mare, attraversando zone di macchia mediterranea e tratti molto selvaggi in cui il panorama rimane aperto per chilometri sulla costa. Uno dei passaggi naturalisticamente più interessanti è quello vicino al Canal Grande di Nebida, un’area geologica particolare dove affiorano rocce molto antiche e dove il paesaggio diventa più aspro e roccioso.
Seconda colazione libera.
Avvicinandosi alla fine del trekking si incontrano anche i resti delle vecchie infrastrutture ferroviarie minerarie, utilizzate in passato per trasportare il minerale verso i punti di carico sul mare. Il sentiero continua poi lungo la costa fino a scendere verso Cala Domestica, una delle baie più belle del sud della Sardegna.
La cala è racchiusa tra promontori rocciosi e presenta una spiaggia sabbiosa con acqua molto limpida; sopra uno dei promontori si trova anche una torre costiera spagnola del Seicento, costruita per controllare il traffico marittimo e difendere la costa dalle incursioni. L’arrivo qui è particolarmente suggestivo perché, dopo aver camminato tra scogliere e resti minerari, si apre improvvisamente questa grande baia luminosa, spesso usata dagli escursionisti come punto perfetto per concludere la tappa con un bagno o una lunga pausa sul mare.
Il cammino prosegue fino a Buggerru.
Rientro in hotel per prepararsi alla cena in ristorante.

Distanza: 13 km circa

Dislivello in salita: 887 m

Dislivello in discesa: 889 m

Difficoltà: Impegnativa


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4° Giorno Giovedì 30 Aprile 2026 - Trekking Cala Domestica - Buggerru

Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento a Cala Domestica e continuazione del cammino attraverso un sentiero che si inoltra tra antichi percorsi minerari e tratti costieri selvaggi, dove il mare e le falesie raccontano la lunga storia dell’attività estrattiva del Sulcis-Iglesiente.
Camminando tra macchia mediterranea, vecchie strutture industriali e scorci spettacolari sul mare, si raggiunge la cosiddetta “Perla di Cala Lunga”, il piccolo approdo da cui un tempo venivano imbarcati i minerali estratti nelle miniere della zona e trasportati via mare fino all’isola di San Pietro, punto strategico per il commercio e la lavorazione delle risorse minerarie.
Seconda colazione libera.
Il percorso prosegue poi verso l’interno, risalendo dolcemente tra altopiani e paesaggi modellati dall’attività mineraria fino ad arrivare al villaggio di Planu Sartu, antico centro abitato dei minatori.
Qui si conclude la tappa con la visita alla Galleria Henry, uno dei siti minerari più spettacolari della Sardegna, costruita a picco sul mare per facilitare il trasporto dei minerali e oggi trasformata in un affascinante percorso sospeso tra archeologia industriale e panorami straordinari sulla costa del Sulcis.
Affascinante il percorso con il trenino minerario.
Rientro in hotel per relax.
Segue cena in ristorante e pernottamento.

Distanza: 6 km circa

Dislivello in salita: 226 m

Dislivello in discesa: 242 m

Difficoltà: Facile

 
 

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5° Giorno Venerdì 01 Maggio 2026 - Trekking Buggerru - Portixeddu

Dopo la prima colazione in hotel, check-out della camera e partenza per una tappa non troppo lunga che consente di dedicare la giornata alla visita delle testimonianze della storia mineraria di Buggerru, antico centro minerario affacciato sul mare, nato alla fine dell’Ottocento intorno alle miniere di piombo e zinco. 
Camminando tra le strade del paese si percepisce ancora l’atmosfera della storia mineraria e si incontrano luoghi simbolo come il porto minerario ed i resti delle strutture legate all’attività estrattiva. Da non perdere il monumento ai minatori caduti nell’eccidio del 1904.
Per il resto, la tappa è caratterizzata dal bellissimo paesaggio del golfo del Leone: si entra nella macchia mediterranea, tra lentisco, mirto ed eucalipti.
Durante la salita alla collina si aprono ampi panorami sul mare e sulle scogliere che caratterizzano questo tratto di costa selvaggia. Da diversi punti si possono osservare il blu intenso del mare, le rocce a picco e le piccole calette nascoste lungo il litorale. Proseguendo lungo il cammino si percorrono antichi sentieri utilizzati un tempo dai minatori per spostarsi tra i cantieri e i villaggi. La natura diventa sempre più protagonista e il silenzio è rotto solo dal vento e dal rumore del mare in lontananza. Il percorso attraversa colline ondulate e offre continui scorci panoramici sulla costa dell’Iglesiente, una delle zone più incontaminate della Sardegna.
Nella parte finale della tappa il sentiero scende gradualmente verso il mare ed il paesaggio cambia ancora. La vegetazione lascia spazio ad una pineta costiera ed alle dune sabbiose che precedono la spiaggia.
L’arrivo è a Portixeddu, una località tranquilla famosa per la sua lunga spiaggia di sabbia dorata e per il sistema di dune naturali. Qui il cammino termina davanti al mare aperto ed il contrasto tra la montagna percorsa durante la giornata e la distesa della spiaggia rende la conclusione della tappa particolarmente suggestiva. Seconda colazione libera.
Ingresso in hotel a Portixeddu e check-in per l’assegnazione della camera.
La cena si svolgerà in ristorante. Pernottamento.

Distanza: 5 km circa

Dislivello in salita: 450 m

Dislivello in discesa: 116 m

Difficoltà: Media


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6° Giorno Sabato 02 Maggio 2026 - Trekking Su Mannau - Antas

Prima colazione in hotel, check-out della camera e transfer per Su Mannau.
Da qui percorreremo l’antica strada romana, attraversando i suggestivi boschi del territorio di Fluminimaggiore.
Si racconterà della storia dei carbonai e, a passo lento, arriveremo nella valle di Antas dove vedremo le capanne nuragiche ed il maestoso tempio che domina questo territorio di valle calcarea, molto verde e isolata.
Si parte dall’area delle Grotte di Su Mannau, un complesso carsico molto antico attraversato da fiumi sotterranei. Il luogo era già considerato sacro in epoca nuragica perché legato al culto dell’acqua e ancora oggi ha un’atmosfera molto particolare. Il percorso è abbastanza semplice e tranquillo. Si cammina tra lecci, lentischi, corbezzoli e macchia mediterranea, con le pareti di roccia calcarea che chiudono la valle. Il sentiero, in diversi tratti, ricalca antiche mulattiere utilizzate in passato per collegare le miniere della zona. Si costeggia anche il rio Antas, che nei periodi più umidi scorre tra i massi formando piccole pozze e zone molto fresche. Dopo aver attraversato la valle, il sentiero comincia a salire con pendenza dolce.
Ad un certo punto il bosco si apre e compare il Tempio di Antas, costruito in una radura ampia e luminosa circondata da montagne. È un tempio romano del primo secolo dopo Cristo, edificato sopra un santuario più antico di epoca punica e dedicato al dio locale Sardus Pater. Le colonne bianche emergono dal prato e danno al luogo un aspetto quasi solenne, soprattutto quando si arriva a piedi dopo aver attraversato tutta la valle.
Pranzo libero.
Segue il transfer privato per l’aeroporto di Cagliari ed il disbrigo delle pratiche di imbarco per il volo verso Torino Caselle.
All’arrivo, ci attenderà il transfer per iniziare il viaggio di ritorno verso le località di origine del viaggio.

Distanza: 5 km circa

Dislivello in salita: 532 m

Dislivello in discesa: 330 m

Difficoltà: Media


Hotel Artu 3* Iglesias

Hotel Artu è un semplice hotel 3 stelle situato nel cuore del centro storico di Iglesias, affacciato sulla piazza principale: una struttura essenziale ma accogliente, con servizi di base e camere funzionali, ideale come punto d’appoggio per chi percorre itinerari a piedi o cicloturistici grazie alla posizione centrale e alla vicinanza ai principali servizi, più orientato a soggiorni pratici e di passaggio che a vacanze turistiche tradizionali. L’Hotel è situato nel cuore di Iglesias e la sua ampia terrazza offre una rara vista del centro storico della città e delle mura medievali. L’Hotel ha una vasta gamma di servizi in grado di allietare il soggiorno dei suoi ospiti: bagno privato, telefono, aria condizionata e riscaldamento, TV e accesso Wi-Fi ad internet gratuito. Inoltre l’Hotel dispone di numerosi altri servizi quali: parcheggio riservato, reception 24/7, giornali, riviste, ascensore e attenzioni per ospiti disabili.

La Rosa dei Venti 4* Buggerru

Sistemazioni Confortevoli: Le camere sono dotate di aria condizionata, bagni privati con bidet, minibar e WiFi gratuito. Tra i servizi aggiuntivi ci sono viste sul mare, terrazze, balconi e docce a filo pavimento.

Dotazioni Eccezionali: Gli ospiti possono godere di una terrazza solarium, un'area salotto all'aperto. L'hotel offre un ascensore, reception aperta 24 ore su 24, intrattenimento serale e servizio di pulizia giornaliero.

Colazione Deliziosa: Una colazione a buffet continentale con opzioni senza glutine include succhi, pasticcini freschi, formaggi e frutta. La colazione viene servita in camera o presso la caffetteria.

Posizione Ideale: Situato a Buggerru, l'hotel si trova a 4 minuti a piedi dalla Spiaggia di Buggerru e a 2,8 km dalla Spiaggia di San Nicolò. Gli ospiti apprezzano il personale attento e le viste panoramiche.

La quota comprende

La quota non comprende

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