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Cremona - Sinfonia di Note e di Arte

Viaggio di gruppo

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Sinfonia di Note e di Arte

Cuore della Pianura Padana, incrocio fra culture di confine con Emilia ma anche volendo con la stessa Lombardia. Cremona terra sinfonica dalle dolci melodie dei suoi violini che, trasformano in musica l’arte delle sue chiese, palazzi e musei.

In questo viaggio sarete accompagnati da:
Davide Cabodi
FAI

Cuore della Pianura Padana, incrocio fra culture di confine con l'Emilia ma anche volendo con la stessa Lombardia. Cremona terra sinfonica dalle dolci melodie dei suoi violini che trasformano in musica l’arte delle sue chiese, palazzi e musei.

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1° Giorno - Mercoledì 01 Maggio 2024

 

Partenza in bus dalle località convenute per raggiungere Cremona. Il nostro primo appuntamento è al Museo del Violino, un museo unico al mondo per conoscere lo strumento sovrano a Cremona: il violino. Attraverso un percorso emozionante e coinvolgente, che si snoda lungo dieci sale, vengono illustrate le origini dello strumento, il suo ruolo nella storia della musica, l’importanza della liuteria cremonese attraverso i secoli, le diverse scuole sviluppatesi in Italia dal Cinquecento al Novecento e la rete internazionale dei Friends of Stradivari che mette a disposizione del museo rarissimi strumenti antichi di proprietà privata. Il percorso include un approfondimento sull’attività e sulla figura di Antonio Stradivari, con gli oggetti originali facenti parte della sua bottega. Un corpus di circa 700 pezzi di grande rilevanza storica e artistica, attraverso i quali è possibile ricostruire i dettagli tecnici della costruzione di un violino secondo il metodo stradivariano: attrezzi, forme in legno, modelli cartacei per viole, violini, violoncelli, arpe, liuti e strumenti a corda. Il cuore pulsante del museo è costituito dallo Scrigno dei Tesori che espone 12 strumenti simbolo della liuteria cremonese. Seguirà il concerto di musica classica nell’Auditorium Giovanni Arvedi, progetto di acustica curato dall’ingegnere Yasuhisa Toyota, sala lignea che ricorda la forma di un tulipano. Seconda colazione in ristorante. Nel pomeriggio, saremo accolti dal Vice Capo Delegazione di Cremona per la visita del Complesso di San Giuseppe in Sigismondo, gioiello dell’arte sacra del territorio, progettata per volontà di Bianca Maria Visconti a ricordo del matrimonio con Francesco Sforza; matrimonio dove comparse per la prima volta il torrone. La chiesa, a navata unica con cappelle laterali, rappresenta uno dei più significativi complessi decorativi del Manierismo cinquecentesco dell’Italia settentrionale, stilisticamente armonico e unitario nonostante l’intervento di diversi pittori (Camillo Boccaccino, Giulio Campi, Bernardino Campi, Bernardino Gatti, Antonio Campi e altri). Adiacente alla chiesa è il chiostro dell’antico convento; la porta che lo collega alla chiesa fu realizzata dalla famiglia cremonese dei Sacca, interamente in rovere è decorata con i simboli araldici delle famiglie Visconti e Sforza. Sul lato opposto vi è la porta di accesso all’antico refettorio dei monaci, al cui interno è visibile un’Ultima Cena dipinta da Tommaso Aleni, che, per la prima volta in Lombardia, ripropone la nuova iconografia che Leonardo aveva realizzato per il Cenacolo di Santa Maria delle Grazie a Milano. L'antico complesso monastico di San Sigismondo ospita una comunità di monache Domenicane:17 suore di clausura che conducono vita contemplativa secondo il progetto di San Domenico. Curiosa l’apertura straordinaria delle celle delle monache. Si prosegue poi con una passeggiata tra le meraviglie del centro storico. Al termine delle visite sistemazione in hotel. Tempo libero prima della cena in ristorante a pochi passi dall’hotel. Pernottamento.


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2°Giorno - Giovedì 02 Maggio  2024

 

Dopo la prima colazione in hotel, raggiungiamo il cuore pulsante della città di Cremona, ovvero Piazza del Comune, che con i suoi 47 slm rappresenta il punto più alto della città. Immancabile è l’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta, splendido edificio romanico e sede vescovile della Diocesi di Cremona. L’interno, con le sue tre navate, sono un bellissimo esempio di arte rinascimentale; la visione che si ha è talmente impressionante che l’appellativo attribuitagli di “Cappella Sistina della Pianura Padana” non è affatto esagerato. La navata centrale, in particolare, è decorata con un ciclo di storie della vita della Vergine e della passione di grandi pittori come Boccaccino, Bembo e Melone. La contro-facciata non è da meno. Qui si trovano tre opere eccezionali del Pordenone che hanno come soggetto la crocifissione, la deposizione e la resurrezione. La Deposizione, specialmente, colpisce per la prospettiva grazie a cui il corpo di Cristo sembra quasi scivolare dalla parete verso chi lo osserva. Il pulpito decorato, nel transetto settentrionale, è stato costruito in parte, con i resti dell’Arca dei Martiri Persiani: un capolavoro Rinascimentale i cui resti oggi sono sparsi in musei di mezzo mondo. Accanto alla cattedrale sorge il Battistero di San Giovanni Battista, edificio romanico a pianta ottagonale per evocare l’ottavo giorno che per i cristiani è quello del Battesimo. Il suo aspetto esterno riprende chiaramente i caratteri romanici del Duomo e in parte anche il rivestimento in marmo. All’interno colpisce la cupola di mattoni che, come innovazione, anticipava di due secoli quella di Brunelleschi a Santa Maria del Fiore a Firenze. Al centro si trova un fonte battesimale di marmo rosso con una statua di legno dorato del Cristo risorto. Un vero scrigno di tesori è poi  il piccolo Museo Diocesano, ospitato nel piano seminterrato del Palazzo vescovile di Cremona, a pochi passi dalla Cattedrale che oltre ad accogliere 120 opere che compongono il percorso espositivo, nel museo viene anche custodita la Grande Croce da altare, in passato esposta nella cattedrale, realizzata con l’argento e l’oro catturato ai milanesi dopo la battaglia di Castelleone. La croce è un mirabile incastro di oltre mille pezzi tra cui statue e busti di santi. La mattinata termina con la visita al Torrazzo, la torre campanaria medievale più alta d’Europa e anche simbolo indiscusso di Cremona. La sua particolarità non è data soltanto dalla sua altezza, ma anche dal grande orologio astronomico che è considerato un capolavoro della meccanica del ‘500 ed è, ancora oggi, uno degli orologi più grandi al mondo con i suoi 8 metri di diametro. Per raggiungere la sua sommità bisogna armarsi di buona volontà, affrontando gli oltre 500 scalini e garantirsi il bellissimo panorama. Tuttavia, per rendere la salita più interessante e permettere alle persone di prendere una pausa, è stato allestito il Museo Verticale, formato da una serie di sale espositive in cui si possono vedere il funzionamento dei meccanismi dell’orologio e una serie di strumenti antichi di misura. Leggenda dice che, nella cupoletta che sovrasta la torre, siano conservate delle reliquie compreso un pezzo del legno della Santa Croce. (Per coloro che non aderiscono alla salita, consigliamo una visita alla pasticceria Lanfranchi, l’elegante dolce ritrovo più antico della città, con pasticceria e saletta da tè al primo piano squisitamente arredati in stile Liberty o nell’ottocentesca Pasticceria del Duomo, per un caffè e per conoscere il tipico Pan Cremona). Seconda colazione in libertà. Nel pomeriggio l’incontro con il Capo della Delegazione FAI di Cremona è anche occasione per la visita esclusiva della Chiesa di Sant’Omobono. La piazzetta, sulla quale sorge la chiesa, è pavimentata con un acciottolato irregolare che ricopre un cimitero diventato poi fossa comune durante la peste del 1630: la chiesa, dedicata inizialmente a Sant’Egidio, venne in seguito intitolata al santo patrono della città poiché, in essa Omobono vi morì durante la celebrazione della messa il 13 novembre 1197 e da allora la chiesa è oggetto di via di devozione da parte dei cremonesi. La recente scoperta di un notevole affresco quattrocentesco farà da sfondo alle magiche note del concerto privato della violinista Maddalena Rivergaro, con repertorio di musica da camera con spinetta e liuto. Rientro in hotel per prepararsi alla cena in ristorante. Pernottamento.


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3°Giorno - Venerdì 03 Maggio  2024

 

Dopo la prima colazione, la giornata prospetta la visita di una delle eredità lasciate dai maestri della liuteria come Amati, Guarneri e Stradivari alla città di Cremona visitando la bottega del liutaio Philippe Devanneaux. Qui scopriremo la nobile arte di lavorazione del violino e dei componenti, entrando nelle botteghe dove quest’arte viene portata avanti anche oggi; sembra di fare un salto nel passato, tra il profumo del legno stagionato e delle vernici, in mezzo agli attrezzi e disegni degli artigiani, arte patrimonio immateriale dell'umanità Unesco. Il Museo Civico Ala Ponzone, ospitato nel bellissimo Palazzo cinquecentesco Affaitati, ci sorprenderà per la quantità di opere esposte in questo scrigno d’arte e di fede. Spiccano il San Francesco in meditazione di Caravaggio e l’ Ortolano dell’Arcimboldo, ma possiamo scoprire decine di quadri molto interessanti di artisti come Boccacino, Campi, Gatti e Melone. Seconda colazione in ristorante. Nel percorso di rientro, faremo una sosta a Soncino, piccolo borgo al confine con la campagna dove è bello perdersi per i suoi vicoli ammirando le case e i palazzi e imbattersi in qualche antico mulino. Particolare attenzione è la Pieve di Santa Maria Assunta che, secondo alcune tradizioni riportate pare che la chiesa fosse fondata nel 412 e fosse, almeno inizialmente, consacrata al culto ariano per passare, poi, al culto ortodosso. Entrare e alzare lo sguardo lungo la navata principale per ammirare il cielo stellato dipinto sul soffitto, si dice che nutra lo spirito di serenità. Al termine della visita si prosegue nel viaggio di rientro alle proprie località di provenienza. 


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