Con la Delegazione FAI di Cuneo alla scoperta di uno dei borghi fortificati della pianura torinese tra i più antichi e significativi. Dal medioevo al barocco, tesori sconosciuti quanto evocativi che riempiranno gli occhi e poi...una ricercatissima piola.
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Partenza dai luoghi previsti con bus privato con destinazione Virle nella pianura torinese. Arrivo verso le ore 10.00 ed incontro con l'architetto Francesca Dellacasa, proprietaria del Castello Romagnano e studiosa del patrimonio che sarà protagonista della nostra visita. Con una guida d'eccezione scopriremo la storia di questa dimora di antiche origini medioevali e riedificato in parte all’inizio del Settecento. Il castello prende il nome dalla famiglia più importante che lo ha posseduto fino alla prima metà dell’Ottocento, i marchesi di Romagnano, rappresentata da personaggi di grande rilievo, tra cui ricordiamo Ludovico Romagnano, vescovo di Torino, che nel 1453 fu protagonista del famoso miracolo eucaristico del “corpus domini”. Nelle vestigia attuali il castello serviva come residenza estiva per i marchesi e per i loro ospiti: Massimo D’Azeglio vi soggiornò più volte, lasciando nelle sue lettere messaggi di ringraziamento e stima al proprietario, il marchese Cesare Romagnano, e alla popolazione locale.
Si racconta inoltre che il principe Umberto di Savoia, soggiornò per una notte nella dimora, a causa di un guasto all’auto lungo il tragitto dal Real Castello di Racconigi a Torino. Al termine della visita, ci spostiamo a breve distanza al luogo che ci ospiterà per la nostra seconda colazione.

La Piola è il nome del locale selezionato per voi. Non si tratta di un locale qualsiasi ma di una meta gastronomica molto gettonata. Un dato di fatto è che alla data di stesura di questo programma (febbraio 2026) è già stato molto difficile trovare posto. Qui la cucina piemontese è protagonista con un riguardo per la tradizione, per la scelta delle materie prime e per la vasta cantina che i padroni di casa curano particolarmente. Uno di quei locali della pianura torinese rassicuranti e che ti fa piacere scoprire in nostra compagnia.
Per la vostra pausa noi vi proponiamo un menù stagionale così composto: Entreè, tris di antipasti, primo, secondo con contorno e dolce. Acqua, vino e caffè inclusi.

Nel pomeriggio un altro appuntamento in una dimora che aprirà le sue porte in esclusiva e che un tempo era residenza di campagna dei Conti Asinari Piossasco di None. I secondi Signori che ebbero il feudo di Virle suddiviso curiosamente in "quote". La storia di questo borgo è davvero singolare quanto ricco di testimonianze. Questo secondo castello fu fatto costruire nel Settecento dal conte Gian Michele Piossasco di None, rimaneggiando un edificio preesistente, conserva al suo interno gli splendidi affreschi del Salone, opera dei modenesi Giuseppe e Niccolò Dallamano. Luigia Birago di Vische, vedova dell'ultimo conte, nel 1862 donò il castello all'Istituto San Vincenzo de' Paoli, da lei fondato. Insieme al fasto elegante che si è respirato nelle sale dei due palazzi appena visitati, l'itinerario alla scoperta del patrimonio di Virle include la chiesa parrocchiale di S. Siro, dedicata al primo vescovo di Pavia, fu eretta tra il 1733 ed il 1735 su una preesistente costruzione del XII secolo, di cui si conservano il campanile e un fonte battesimale del 1495. Il progetto dell'attuale parrocchiale è da alcuni attribuito all'attivissimo architetto Bernardo Antonio Vittone. All'interno della chiesa si ammirano il pulpito e la cantoria provenienti dal distrutto convento di Santa Chiara a Carignano, pregevoli opere lignee di età barocca. Ai lati dell'altar maggiore, che è di notevole interesse, si trovano le due cappelle private delle due famiglie dei Signori di Virle: i marchesi di Romagnano e i conti Piossasco di None. Nei pressi della parrocchiale si trova la Portassa (Porta Boni Loci), antica torre-porta delle mura del castello dei Romagnano, che testimonia il passato militare di Virle. Sulla torre-porta sono conservate tracce di affreschi del XV-XVI secolo. A fianco della Portassa sorge la Chiesa di S. Bernardino, del XVI secolo, che presenta notevoli linee architettoniche e un elegante campanile. Completata la visita, si parte per il viaggio di rientro alle località di partenza.