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Sguardo sulle Marche dei borghi rinati

venerdì 18 - lunedì 21 settembre 2026

Viaggio di gruppo
18 settembre 2026
Iscrizione entro il 20 agosto 2026
Posti totali 17 • Partenza garantita a 15 iscritti

890 €

Le strade della Sacra Bellezza: Camerino, San Severino, Fabriano, Matelica e Cingoli

“Educare allo sguardo” nelle Marche più inaspettate, accolti in esclusiva dalla direttrice  del PoloMuseale Diocesano di Camerino e San Severino. Dopo anni di silenzio ed attesa, due meravigliosi musei tornano ad essere luoghi vivi, dove arte, fede e memoria si intrecciano. Da Luca Signorelli a Tiepolo tanta bellezza inaspettata!  Il Ma.Rec apre le porte raccontando la ferita del terremoto del 2016 attraverso le opere recuperate e così a partire da questi due luoghi esploreremo terre martoriate e rinate come Tolentino, Matelica o Fabriano. Educheremo lo sguardo ad una bellezza discreta  dei "Teatri condominiali"  da pochi giorni Patriomonio Unesco. Brinderemo a questa terra con  i sapori del lavoro della gente che porta avanti le tradizioni.

A cura di Massimiliano Ferrari Di Vincenzo
Puoi partire da
Cuneo e Torino
Educare allo Sguardo
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1° Giorno - Venerdì 18 Settembre 2026 - Incontro a Camerino per Educare lo sguardo

Partenza in bus privato dalle località convenute o con mezzo proprio per la stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, da dove prenderemo il treno ad Alta Velocità diretto ad Ancona. Seconda colazione libera.
All'arrivo, trasferimento in bus privato in hotel a Camerino ed assegnazione delle camere con deposito dei bagagli. Nel pomeriggio incontro esclusivo "Educare lo sguardo" con la Direttrice del Polo Museale Diocesano di San Severino-Camerino Dott.ssa Barbara Mastracola, che ha aderito a questa nostra iniziativa con entusiasmo e ci regalerà un momento di conoscenza e scambio sulla lettura del territorio e della ricaduta del recente progetto museale su di esso. Camerino ha una seconda sede museale a San Severino con il museo dell’Arte Recuperata (MaRec) dove le opere d’arte raccontano la triste pagina del terremoto del 2016 ed il racconto della curatrice ci documenterà come museo è tornato ad essere un riferimento in primo luogo per i residenti,  restituendo il senso di appartenenza e di identità alle persone che non hanno più ritrovato nulla al proprio posto. il Museo Diocesano di Camerino, ospitato nello storico Palazzo Arcivescovile e considerato uno dei più importanti musei di Arte Sacra delle Marche. Custodisce una ricca collezione di dipinti, sculture lignee, oreficerie, manoscritti e paramenti liturgici provenienti dalle chiese dell'Arcidiocesi, offrendo un affascinante percorso attraverso oltre otto secoli di storia, fede e arte. 
Seguirà una passeggiata nel centro storico di Camerino, antica città d' arte adagiata tra le colline dell'Appennino marchigiano e storica capitale della Signoria dei Da Varano.
Custode di un prezioso patrimonio monumentale, Camerino rappresenta ancora oggi uno dei più importanti centri culturali delle Marche.
Immersa nello splendido paesaggio ai piedi dei Monti Sibillini, la città porta ancora i segni del terremoto del 2016, ma accoglie i visitatori con grande dignità, desiderosa di raccontare la propria storia e di valorizzare i suoi monumenti, pur senza nascondere le ferite ancora aperte ed i lavori di ricostruzione tuttora in corso.
Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.


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2°Giorno - Sabato 19 Settembre 2026 - Trame di carta e di vite

Dopo la prima colazione, trasferimento a Fabriano, scrigno di un patrimonio storico ed artistico di straordinario valore.  Incontro con la nostra guida  Paola, per una piacevole passeggiata nel centro storico.
Andremo alla scoperta della splendida Piazza del Comune, impreziosita dalla sua elegante fontana e dominata dal Palazzo del Podestà, dal caratteristico Loggiato di San Francesco e dal Duomo di San Venanzio, edificio che testimonia l' evoluzione dell' architettura religiosa cittadina.
Sorto nel Medioevo e più volte ampliato tra il XIV e il XVII secolo, il Duomo presenta una sobria facciata settecentesca, mentre l'interno, a navata unica, custodisce eleganti cappelle gotiche, opere pittoriche e preziosi arredi sacri che raccontano la profonda tradizione religiosa della città. La visita proseguirà con l'Oratorio del Gonfalone, impreziosito da un magnifico soffitto a cassettoni lignei. Raggiungeremo quindi il celebre Museo della Carta e della Filigrana, ospitato nell'antico convento dei Domenicani. Qui si ripercorrono oltre sette secoli di storia della carta, l'arte che ha reso Fabriano famosa nel mondo fin dal XIII secolo grazie a tre fondamentali innovazioni: la filigrana, la collatura con gelatina animale e la pila idraulica a magli multipli. Il percorso museale consente di osservare la fedele ricostruzione di una cartiera medievale perfettamente funzionante e di assistere alla dimostrazione della produzione della carta a mano, eseguita dai maestri cartai, un'esperienza coinvolgente che permette di comprendere l'importanza di questa antica tradizione artigianale. Il museo conserva inoltre una ricchissima collezione di filigrane storiche, autentici capolavori d'ingegno che hanno reso la carta di Fabriano un modello di qualità e sicurezza in tutta Europa.
Seconda colazione libera. 
Nel pomeriggio raggiungeremo Matelica, conosciuta sia come città natale di Enrico Mattei, fondatore dell'ENI, sia per la produzione del pregiato Verdicchio di Matelica.
La visita interesserà la scenografica Piazza Enrico Mattei, il Teatro Comunale "Giuseppe Piermarini", progettato dallo stesso architetto del Teatro alla Scala di Milano e caratterizzato dalla presenza, sotto il palcoscenico, dei resti di un antico impianto termale di epoca romana. Questo sarà il primo teatro che visiteremo inserito nella lista Unesco dei "Teatri condominiali" che proprio quest'anno hanno ottenuto il prestigioso riconsocimento. Proseguiremo con la Casa Museo Mattei, un luogo di racconto che prende spunto dal passato per ritrovare oggi l’eredità spirituale di Mattei e attualizzarne il significato alle nuove generazioni. Aperto per volere della nipote Rosangela, la casa-museo, conserva oggetti significativi della storia professionale di Mattei: dal tappo della bottiglia di champagne stappato nel febbraio 1953 a seguito della firma di fondazione dell’E.N.I., avvenuta in Corso Venezia a Milano, fino al documento con l’ultima firma fatta prima del tragico evento del 1962 in cui Mattei perse la vita. In una teca sono presenti anche due copertine di “Time Magazine” e “Der Spiegel” a rappresentare la stampa internazionale che gli dedicò copertine e articoli. Non mancano poi alcuni effetti personali come gli occhiali ed il portasigarette. Di grande interesse è la scrivania di Mattei che ci riporta ad una importante pagina del design italiano degli anni Cinquanta. Si tratta della scrivania T96, prodotta nel 1956 dall’azienda milanese Tecno, dalla caratteristica forma a boomerang, il cui progetto nasce come parte della commessa che Enrico Mattei ha affidato all’architetto e designer Osvaldo Borsani per l’arredamento del Palazzo ENI di San Donato Milanese. A conclusione della giornata visita-degustazione in cantina selezionata allascoperta del Verdicchio doc.Rientro in hotel.
Cena e pernottamento.


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3°Giorno - Domenica 20 Settembre 2026 - San Severino e Cingoli

Dopo la prima colazione, raggiungiamo San Severino Marche, uno dei borghi storici più suggestivi e dove incontreremo la nostra guida Paola.
Antica Septempeda romana, San Severino, conserva un elegante centro storico ricco di palazzi, chiese e preziose testimonianze del suo importante passato medievale e rinascimentale, il cuore della città è la scenografica Piazza del Popolo, considerata una delle più belle della regione, caratterizzata dalla sua particolare forma ellittica, dagli eleganti portici e dai palazzi storici che ne fanno il simbolo della cittadina.
La visita prosegue con il Teatro Comunale Feronia*, entrato a far parte del patrimonio UNESCO il 26 luglio 2026, con il MAREC (Museo dell'Arte Recuperata dal Sisma), che custodisce oltre settanta capolavori provenienti dalle chiese danneggiate dal terremoto del 2016, e con il Palazzo Comunale, dove ammireremo la Sala degli Stemmi, la splendida Sala Consiliare e la suggestiva Galleria Dantesca.  Seconda colazione libera.
Nel pomeriggio trasferimento a Cingoli, conosciuta come il "Balcone delle Marche" e città natale di Papa Pio VIII. Recentemente insignita del titolo di "Borgo dei Borghi 2026" dalla nota trasmissione RAI alle Falde del Kilimangiaro è uno dei centri più affascinanti della regione grazie alla sua straordinaria posizione panoramica, a oltre 600 metri di altitudine, dalla quale lo sguardo spazia dall'Appennino fino al Mare Adriatico. Il centro storico conserva un elegante impianto medievale e rinascimentale, impreziosito da palazzi nobiliari, chiese ricche di opere d'arte e suggestive piazze.
Tra i suoi maggiori tesori spicca la Collegiata di Sant'Esuperanzio, uno dei più significativi esempi di architettura romanico-gotica delle Marche, che contribuisce a rendere Cingoli una meta di grande interesse storico, artistico e paesaggistico. La visita prosegue con la piazza principale, la Chiesa di San Filippo Neri, mirabile esempio di architettura barocca, e con l'ammirazione della celebre Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto, autentico capolavoro del Rinascimento italiano.
Rientro in hotel per prepararsi alla cena.
Pernottamento.

Il curioso caso dei teatri condominiali.

* Sorti tra la metà del settecento e la metà dell'ottocento nell'area compresa tra Emilia Romagna, Marche e Umbria, i teatri "condominiali" segnarono il passaggio dal teatro come luogo d'intrattenimento esclusivo ad istituzione culturale per la comunità. Preziosissimi anche dal punto di vista architettonico ed artistico, i teatri "condominiali", sono la testimonianza tangibile di un'epoca che non solo vide un'incredibile fioritura di sale teatrali ma segnò anche la nascita di un nuovo modo di intendere il teatro, da luogo di intrattenimento esclusivo della classe aristocratica a istituzione culturale a servizio dell'intera comunità. Così il teatro passò dall'essere confinato all'interno dell'istituzioni religiose e delle residenze aristocratiche a diventare un'istituzione civica accessibile a un pubblico più ampio.
Il nome che li identifica deriva dal fatto che fossero sostenuti economicamente da "società condominiali", cioè partenariati tra l'amministrazione pubblica e i privati, solitamente famiglie di notabili e borghesia emergente.


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4° Giorno - Lunedì 21 Settembre 2026 - L'Abbazia di Fiastra

Dopo la prima colazione, check-out delle camere e partenza per le visite dell'ultima giornata.
In compagnia della nostra preziosa guida Paola, raggiungiamo l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, situata tra i comuni di Tolentino e Urbisaglia, uno dei complessi cistercensi meglio conservati d'Italia. Fondata nel 1142 dai monaci provenienti da Chiaravalle di Milano, rappresenta uno splendido esempio di architettura romanico-gotica, ispirata ai principi di semplicità, armonia e spiritualità propri dell'ordine cistercense. Immersa in una suggestiva riserva naturale, l'abbazia coniuga storia, arte e paesaggio, regalando un'atmosfera di grande pace e raccoglimento. Seconda colazione libera.
Al termine, trasferimento alla stazione ferroviaria di Ancona per la partenza con il treno Frecciarossa ad Alta Velocità diretto a Torino Porta Nuova. All'arrivo, proseguimento in bus privato verso le rispettive località di origine.


Il soggiorno è previsto presso il Relais Villa Fornari, elegante struttura ricavata da una villa settecentesca immersa nel verde delle dolci colline marchigiane, a pochi minuti dal centro storico di Camerino.
Restaurato con cura, il relais coniuga il fascino dell'architettura tradizionale con ambienti raffinati e dotati di ogni comfort, offrendo un'atmosfera accogliente e rilassante.
Le camere, arredate con gusto classico e dettagli che richiamano la storia della dimora, garantiscono un soggiorno piacevole e confortevole.
Il ristorante interno propone una cucina ispirata alla tradizione marchigiana, valorizzando prodotti del territorio e ingredienti di stagione, accompagnati da una selezionata carta dei vini regionali.

La quota comprende

La quota non comprende

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