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Cremona: Monsignore permette una domanda ?

domenica 4 ottobre 2026

Viaggio di gruppo
4 ottobre 2026
NOVITA'. Nostro itinerario esclusivo
Iscrizione entro il 15 settembre 2026
Posti totali 25 • Partenza garantita a 20 iscritti

110 €

Il Duomo, la piazza, il palazzo e la torre: arte, fede e potere a Cremona

.... Educare lo Sguardo .... 
approda a Cremona ed in compagnia di Monsignor Gilardi, direttore dell' Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Cremona saremo accompagnati alla scoperta del nuovo museo Diocesano dalle parole di colui che lo ha immaginato e meditato. Questo luogo sarà la chiave per la comprensione della città e della storia della sua comunità, dove l' arte trova il suo valore più elevato nell' uso per cui sono stati pensati i singoli oggetti ed in quelle funzioni che hanno fatto la storia        dell' urbe, dei suoi abitanti ed anche della fede locale. 
Questa sarà un' occasione unica  per vivere i luoghi più iconici della città come il Duomo ed il Torrazzo in maniera inedita ed esclusiva, ma soprattutto lasciando da parte la visione turistica in favore di un approccio più connesso alla vita quotidiana passata, presente e futura ....

A cura di Massimiliano Ferrari Di Vincenzo
Puoi partire da
Cuneo e Torino
Educare allo Sguardo
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Domenica 04 Ottobre 2027

Partenza dai luoghi convenuti in bus privato e, via autostrada, raggiungiamo Cremona.
Incontro con Elisa la nostra guida.
Cremona, città d’arte elegante e raffinata, profondamente legata alla musica, alla cultura ed alle antiche tradizioni artigianali e gastronomiche, conserva un carattere autentico e discreto, capace di mantenere una forte identità e, al tempo stesso, di sorprendere per la ricchezza del suo patrimonio culturale e per l’atmosfera piacevole e raccolta che la contraddistingue.
Incontro con la nostra guida nel cuore pulsante della città, il vero fulcro di Cremona: Piazza del Comune.
In Italia la concorrenza, quando si parla di piazze, è davvero alta: ne esistono di meravigliose in piccole e grandi città. Per questo, quando diciamo che Piazza del Comune, o Piazza del Duomo, a Cremona è una delle più belle d’Italia, esprimiamo un giudizio importante, ma siamo certi di avere buone ragioni per sostenerlo.
Colpisce immediatamente lo straordinario contrasto tra il rosso caldo dei mattoni ed il bianco luminoso del marmo del Duomo e del Battistero. Lungo il perimetro della piazza si susseguono il Duomo, il Battistero, il Torrazzo, simbolo indiscusso della città, la Loggia dei Militi ed il Palazzo del Comune: luoghi del potere civile e religioso che, per secoli, si sono concentrati in questo spazio, uno di fronte all’altro, talvolta complici, talvolta nemici, dando vita ad uno degli insiemi architettonici più suggestivi d’Italia.
Il Duomo di Cremona, o Cattedrale di Santa Maria Assunta, è uno degli edifici religiosi più belli dell’Italia settentrionale e in questa giornata lo è ancora di più, per i festeggiamenti di San Francesco, patrono della città e d'Italia. Costruito in stile romanico, ha subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti, che hanno aggiunto elementi gotici e barocchi. È però soprattutto la straordinaria ricchezza della sua decorazione pittorica ad avergli valso l’appellativo di “Cappella Sistina della Pianura Padana”.
Nella navata centrale si susseguono le opere di Boccaccino, Bembo e Melone, dedicate alle storie della vita di Maria e della Passione di Cristo. La massima espressione della pittura del Duomo si trova però nella controfacciata, dove sono rappresentate la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione di Pordenone. Tra queste, è soprattutto la Deposizione ad attirare lo sguardo per la straordinaria costruzione prospettica, nella quale Cristo sembra quasi scivolare fuori dall’affresco per avvicinarsi allo spettatore.
(Potrebbe rendersi necessaria un’inversione nell’ordine delle visite, in particolare per l’accesso all’interno della Cattedrale, in funzione degli orari delle celebrazioni liturgiche).
Proseguiamo con la visita del Battistero e a seguire del Torrazzo, simbolo indiscusso di Cremona e una delle più alte torri campanarie medievali in laterizio d’Europa, con i suoi 112 metri di altezza.
La salita, per chi desidera affrontarla, conta 502 gradini e conduce prima al Museo Verticale e poi alla cella campanaria e alle terrazze panoramiche, dalle quali si apre una suggestiva vista sulla città e sulla campagna circostante della Pianura Padana.
Particolarmente affascinante è il grande orologio astronomico cinquecentesco, con un quadrante di circa 8,50 metri di diametro, tra i più grandi al mondo.
Il suo meccanismo non indica soltanto le ore, ma anche le fasi lunari, i movimenti zodiacali e le eclissi. 
La cella campanaria ospita inoltre sette antiche campane, dedicate a diversi santi e accordate musicalmente, mentre sulla sommità si trova la storica campana delle ore, risalente al 1581. Un’ultima curiosità arricchisce la visita del Torrazzo: all’interno della sfera dorata posta sulla sommità della torre è custodito un frammento della Croce di Cristo, una presenza preziosa e simbolica che aggiunge ulteriore fascino alla storia di questo straordinario monumento.
Prima della pausa per la seconda colazione libera, ancora una passeggiata per la città, sempre accompagnati dalla nostra guida, dove scopriremo scorci e curiosità che Cremona offre.
Nel pomeriggio educhiamo il nostro sguardo con la visita del Museo Diocesano di Cremona, accompagnati dal Direttore dell’Ufficio Beni Culturali, Mons. Gianluca Gaiardi. Ospitato nel settecentesco Palazzo Vescovile, il museo raccoglie oltre cento opere, tra dipinti, sculture, manufatti e preziosi oggetti d’arte sacra. Tra i pezzi più importanti meritano particolare attenzione la Tavola di Sant’Agata, capolavoro fondamentale della pittura dell’Italia settentrionale, e la Grande Croce proveniente dalla Cattedrale, considerata uno dei massimi capolavori dell’oreficeria lombarda del Quattrocento.
Alta circa tre metri, la Grande Croce è composta da oltre mille elementi in argento, oro, smalti e lapislazzuli.
La straordinaria decorazione comprende circa 160 figure, tra le quali cinquanta busti di santi, profeti ed evangelisti, fino al Cristo Risorto posto sulla sommità. Un’opera monumentale e preziosissima, che può essere letta come una vera e propria “Bibbia scolpita”, capace di raccontare attraverso le immagini la storia della fede e della tradizione cristiana.
La storia di Cremona passa anche attraverso la sua “dolcezza”, rappresentata dall’iconico torrone, la cui ricetta è documentata dalle fonti storiche già a partire dal Cinquecento. Le eleganti vetrine delle pasticcerie cittadine mettono in mostra altre golosità della tradizione, dalla Mostarda di frutta al Pan di Cremona, senza dimenticare le storiche caramelle Sperlari.
Insomma, prima di lasciare la città, non potrà mancare un piccolo e goloso break per assaporare anche questo aspetto della sua identità.
Rientro nei propri luoghi di origine del viaggio.

                                                         


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