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Ville e giardini medicei in Toscana

giovedì 19 - domenica 22 marzo 2026

Viaggio di gruppo
19 marzo 2026
Iscrizione entro il 16 febbraio 2026
Posti totali 25 • Partenza garantita a 20 iscritti

687 €

Il Rinascimento nelle Ville del potere mediceo oggi Patrimonio Unesco

Un percorso tra le Ville Medicee è un viaggio nel tempo, dove arte, natura e potere si intrecciano. Da Fiesole, alle porte di Firenze, alle campagne toscane, giardini incantati, logge eleganti e paesaggi armoniosi raccontano il sogno rinascimentale della dinastia che fece grande la Toscana. Oggi il circuito delle ville è  riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, a testimonianza del loro valore universale e del perfetto equilibrio tra architettura e paesaggio.

A cura di Massimiliano Ferrari Di Vincenzo
In questo viaggio sarete accompagnati da:
Davide Cabodi

Contiene un'esperienza IoVivoItalia
Profilo della Guida Turistica Davide Cabodi
Puoi partire da
Cuneo e Torino
In Terre di Granda Club
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1° Giorno - Giovedì 19 Marzo 2026

Partenza in bus privato dalle località convenute. Il viaggio si svolgerà lungo l’autostrada, con soste programmate presso gli Autogrill, inclusa una pausa per la seconda colazione libera.
All’arrivo, la prima affascinante tappa del nostro itinerario dedicato alla potente famiglia Medici ci condurrà alla Villa Medicea di Cerreto Guidi, inserita nel Patrimonio UNESCO.
Situata in posizione panoramica, sulla sommità dell’abitato, la villa domina la campagna circostante. Edificata sul sito dell’antica Rocca dei Conti Guidi, fu voluta da Cosimo I de’ Medici nella seconda metà del Cinquecento. Concepita come residenza di caccia e punto di controllo strategico sul territorio, presenta forme sobrie e compatte che riflettono un’eleganza tardo-rinascimentale. La villa, simbolo del potere ducale e oggi sede museale, custodisce opere d’arte, arredi d’epoca e preziose testimonianze della vita di corte tra il XVI e il XVIII secolo.
Tra gli elementi più scenografici spicca il maestoso scalone monumentale a rampe contrapposte in mattoni, tradizionalmente attribuito a Bernardo Buontalenti. Particolarmente suggestiva è la figura di Isabella de’ Medici, figlia prediletta di Cosimo I, che trovò la morte proprio in questa villa nel 1576. La leggenda vuole che sia stata strangolata dal marito, Paolo Giordano Orsini, rendendo questo luogo ancora più carico di mistero e fascino. Per i volenterosi, una passeggiata nel tardo pomeriggio, per il centro storico di Prato, uno dei meglio conservati della Toscana. La città conserva intatta la struttura medievale racchiusa dalle mura trecentesche e il suo cuore è Piazza del Duomo, dominata dalla Cattedrale di Santo Stefano, celebre per il pulpito esterno di Donatello e Michelozzo e per il Sacro Cingolo. A breve distanza si trova il Castello dell’Imperatore, unica fortezza sveva dell’Italia centro-settentrionale. Il centro è caratterizzato da un fitto tessuto di strade, piazze e palazzi medievali e rinascimentali, antiche case-torri e conventi, testimonianza del ruolo storico di Prato come importante centro mercantile e manifatturiero, in particolare nel settore tessile. 
A seguire, trasferimento in hotel per l’assegnazione delle camere. Cena in hotel e pernottamento.


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2° Giorno - Venerdì 20 Marzo 2026

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per la Villa Medicea di Poggio a Caiano (Patrimonio UNESCO).
Tra le residenze più eleganti e simboliche dei Medici, fu voluta da Lorenzo il Magnifico e progettata da Giuliano da Sangallo alla fine del Quattrocento, fondendo armoniosamente architettura classica e paesaggio naturale. Pensata come luogo di villeggiatura e centro agricolo modello, fu la prima villa rinascimentale a integrare una loggia panoramica aperta sul paesaggio. All’interno spicca il Salone di Leone X, decorato con un ciclo di affreschi manieristi dedicati all’apoteosi della famiglia Medici.
Oggi la villa oltre le sale monumentali, ospita  il Museo della Natura Morta.  Un percorso storico che racconta cinque secoli di vita aristocratica. A seguire, trasferimento alle porte di Firenze per visitare la Villa Medicea di Castello, una delle più antiche residenze medicee, acquistata da Cosimo I de’ Medici nel 1537.
Trasformata in una prestigiosa dimora di rappresentanza, fu arricchita da uno dei primi giardini all’italiana, autentico simbolo del potere ducale e dell’armonia tra arte, natura e sapere. Il giardino, progettato da Niccolò Tribolo, è un capolavoro del Rinascimento: tra fontane, grotte, agrumi e sculture allegoriche, rappresenta l’ordine cosmico voluto dal principe. Tra gli elementi più celebri si distinguono la Grotta degli Animali e il Giardino degli Agrumi, che rendono questo complesso uno degli esempi più raffinati di arte paesaggistica cinquecentesca. La villa è inoltre sede storica dell’Accademia della Crusca, prestigiosa istituzione dedicata allo studio e alla tutela della lingua italiana.
La visita alla villa è soggetta a variazioni degli orari di apertura imprevedibili ed in base alla disponibilità del personale. Per questo motivo la garanzia assoluta di ingresso sarà riconfermata in prossimità della partenza, verificando che non ci siano impedimento al momento non prevedibili) Seconda colazione in libertà.  Nel primo pomeriggio, proseguiremo con la visita alla Villa Medicea della Petraia (Patrimonio UNESCO), situata sulle colline di Firenze. Considerata una delle più affascinanti ville storiche della Toscana, fu inizialmente proprietà dei Brunelleschi, poi degli Strozzi e, infine, acquistata dai Medici nel 1544. Cosimo I la destinò al figlio Ferdinando, affidando i lavori di trasformazione a Bernardo Buontalenti. Nel Seicento la villa fu arricchita da un importante ciclo di affreschi celebrativi della dinastia medicea, mentre il giardino terrazzato, con la sua spettacolare vista su Firenze, divenne uno dei più apprezzati del tempo. Nel corso dell’Ottocento, con l’Unità d’Italia, la villa divenne residenza reale: vi soggiornarono a lungo re Vittorio Emanuele II e la sua amata, la Bella Rosina, in un periodo caratterizzato da quiete e vita agreste. In quegli anni, la corte interna fu coperta da una grande vetrata in stile ottocentesco. 
Rientro in hotel e tempo a disposizione per il relax. Cena e pernottamento.


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3° Giorno - Sabato 21 Marzo 2026

Prima colazione in hotel e segue partenza per la prima visita di questa giornata alla Villa Medicea La Quiete.  Così chiamata per la serenità che vi trovò Cristina di Lorena, granduchessa che la acquistò nel 1615, la villa, già appartenuta ai Medici, è particolarmente legata alla vita ritirata di dame nobili e religiose.  Nei secoli XVII e XVIII fu trasformata in un elegante complesso, arricchito da giardini, affreschi barocchi e una chiesa interna, mantenendo sempre un’atmosfera raccolta e spirituale. Nel Settecento, Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina (moglie di Giovanni Guglielmo, Principe Elettore del Palatinato) e ultima discendente della dinastia, legò in modo indissolubile il suo nome a questa villa. Rimasta vedova dopo un matrimonio felice ma senza figli, Anna Maria si ritirò a Villa La Quiete, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita nella comunità femminile dell’educandato delle Montalve. Proprio in questo periodo redasse il celebre “Patto di Famiglia” (1737), con il quale lasciava in eredità a Firenze tutto il patrimonio artistico dei Medici, affinché fosse conservato «per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri». Ci spostiamo quindi nel centro di Fiesole per raggiungere il Convento di San Francesco, uno dei luoghi storici e spirituali più importanti della città. Fondato nel 1409 dai Frati Minori francescani sul colle che domina Fiesole, in una posizione panoramica strategica, sorge su un’area già frequentata in epoca medievale e divenne presto un centro religioso e culturale di rilievo. Nel corso del XV secolo il complesso fu ampliato e arricchito, soprattutto grazie al sostegno di famiglie fiorentine e alla protezione dei Medici. Il convento conserva opere d’arte significative, tra cui affreschi e dipinti rinascimentali, oltre a una biblioteca storica. Durante le soppressioni napoleoniche e ottocentesche subì periodi di abbandono e cambi di destinazione, ma tornò successivamente ai francescani. Ancora oggi il convento è abitato dai frati, svolge attività religiose e culturali ed è noto per il belvedere, uno dei panorami più celebri su Firenze. Seconda colazione libera. Nel primo pomeriggio, passeggiata per Fiesole con visita ala chiesa di San Domenico strettamente legata alla presenza dei Domenicani in Toscana. La chiesa fu costruita tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, in forme sobrie tipiche dell’architettura domenicana, con una facciata semplice e un interno a navata unica. Accanto ad essa sorse il convento di San Domenico, che divenne un importante centro religioso e culturale. Il luogo è celebre soprattutto per essere stato la sede di Fra Giovanni da Fiesole, noto come Beato Angelico, che qui visse e lavorò: nella chiesa e nel convento si conservano opere e memorie legate alla sua attività artistica e spirituale. Nel corso dei secoli il complesso subì vari interventi e trasformazioni, ma ha mantenuto il suo carattere originario. Ancora oggi San Domenico rappresenta uno dei principali punti di riferimento storici e artistici di Fiesole, oltre a essere una significativa testimonianza della spiritualità domenicana nel Rinascimento fiorentino. Rientro in hotel per relax, segue incontro per la cena. Pernottamento.


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4° Giorno - Domenica 22 Marzo 2026

Dopo la prima colazione in hotel, check-out delle camere e partenza per il Parco Mediceo di Pratolino (Patrimonio UNESCO), conosciuto anche come Villa Demidoff.  Si tratta di un vasto parco monumentale di grande fascino paesaggistico, creato nel XVI secolo da Francesco I de’ Medici come residenza fiabesca per la sua amata Bianca Cappello.
Progettato da Bernardo Buontalenti, il parco era un luogo straordinario, ricco di grotte artificiali, automi, giochi d’acqua e statue mitologiche, in un perfetto equilibrio tra arte, natura e ingegneria. Oggi ne restano alcuni edifici storici e monumenti di grande suggestione, tra cui il celebre Colosso dell’Appennino di Giambologna, la Grotta di Cupido e la Fontana del Mugnone.
Una passeggiata nel parco consente di immergersi in un’atmosfera carica di storia, miti e leggende. Proseguimento in bus verso l’ultima tappa del viaggio: la Villa Medicea di Artimino (Patrimonio UNESCO), conosciuta anche come La Ferdinanda o Villa dei Cento Camini. Costruita nel 1596 per volontà del granduca Ferdinando I de’ Medici come residenza di caccia e di svago, sorge su un colle panoramico nel borgo di Artimino, nel comune di Carmignano, da cui domina le colline tra Prato e Firenze. La villa, progettata da Bernardo Buontalenti in stile tardo-rinascimentale, presenta una pianta sobria ed elegante. È soprannominata “dei Cento Camini” per la singolare presenza sul tetto di numerosi comignoli decorativi, ciascuno con una forma diversa. Utilizzata dalla corte medicea durante le stagioni di caccia, la villa accoglieva anche ospiti illustri e faceva parte di un più ampio sistema agricolo, dotato di poderi e cantine, in cui si producevano olio e vino: un perfetto esempio della visione dei Medici, capaci di unire potere, arte e valorizzazione del territorio. Seconda colazione in ristorante. Partenza per il rientro nei rispettivi luoghi di origine.


Hotel President Prato 4*

L’Hotel President di Prato è la scelta perfetta per chi cerca un soggiorno all’insegna del comfort e della professionalità. Situato in una posizione strategica, l’hotel è vicino ai principali punti di interesse della città e ben collegato con le principali vie di comunicazione, rendendolo un punto di partenza ideale per visitare Prato. Le camere dell'hotel, sono il perfetto connubio di eleganza, comfort e funzionalità, pensate per soddisfare le esigenze dei viaggiatori più esigenti. Ogni stanza è progettata per offrire un ambiente accogliente e rilassante, dotato di tutti i comfort moderni per garantire il massimo del benessere. Il design raffinato, che fonde elementi di stile contemporaneo e dettagli sofisticati, crea un’atmosfera ideale per il riposo e il relax. I nostri ospiti possono godere di camere spaziose, equipaggiate con letti king-size, aria condizionata, Wi-Fi gratuito, TV a schermo piatto, minibar e tanto altro, per un soggiorno all’insegna del lusso e della praticità. Indipendentemente dalla scelta della tipologia, ogni camera riflette l’impegno del nostro hotel nell’offrire un’esperienza indimenticabile, all’insegna della qualità e dell’attenzione al dettaglio.  Il menù  del ristorante interno è un viaggio nei sapori autentici della Toscana, con piatti preparati utilizzando ingredienti freschi e locali. La cucina del ristorante valorizza i prodotti tipici della regione, come i formaggi artigianali, le carni selezionate e i pregiati vini locali. Ogni piatto è pensato per esaltare le tradizioni culinarie toscane, con un tocco di creatività e modernità. Accanto ai piatti tradizionali, offre anche opzioni più innovative, pensate per soddisfare i gusti di chi è alla ricerca di nuovi sapori. La selezione di vini, con una vasta gamma di etichette provenienti dalle cantine toscane, accompagna perfettamente ogni portata, permettendo agli ospiti di scoprire il meglio della produzione vinicola della regione. Il servizio, attento e professionale, rende ogni pasto un’esperienza speciale, mentre l’ambiente, raffinato e contemporaneo, garantisce il massimo del comfort e della tranquillità. Ideale per chi desidera gustare una cena senza allontanarsi dal cuore di Prato, il ristorante dell’Hotel President è la scelta perfetta per chi cerca qualità, eleganza e autenticità.

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