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Paesaggi e Sapori in Valtellina

venerdì 1 - domenica 3 agosto 2025

Viaggio di gruppo
1 agosto 2025
Iscrizione entro il 27 giugno 2025
Posti totali 24 • Partenza garantita a 20 iscritti

523 €

Nel cuore delle Alpi dove il tempo si è fermato

Un viaggio in Valtellina è un'esperienza che offre molteplici motivi per essere scelto. La Valtellina è una, se non la più importante, valle della Lombardia, un posto dove la geografia conta più che altrove. Inizia dove finisce il lago di Como, andando da Ovest verso Est, ed è una delle poche grandi vallate longitudinali delle Alpi, per questo terra di passaggio di merci, persone e soprattutto eserciti. Grigioni, Spagnoli, Francesi, Austriaci: da qui sono passati tutti. Conosciuta per la sua bellezza naturale, i panorami montani e le tradizioni enogastronomiche. Un viaggio in Valtellina offre un'esperienza unica, che mescola storia, cultura, natura e relax.

A cura di Massimiliano Ferrari Di Vincenzo
In questo viaggio sarete accompagnati da:
Davide Cabodi
Puoi partire da
Cuneo e Torino
In Terre di Granda Club
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1° Giorno Venerdì 01 Agosto 2025 - Chiavenna

Partenza dai luoghi convenuti in prima mattinata e, percorrendo l'autostrada, raggiungiamo Piuro. Qui facciamo una seconda colazione in un “crotto”. I crotti sono un elemento distintivo della vita delle comunità della Valchiavenna: cavità naturali dove, tra le rocce, spira il “Sorel”, una corrente d'aria che mantiene una temperatura costante tra i 4 e gli 8 gradi in ogni stagione. Questa caratteristica li rende ideali come frigoriferi naturali per conservare il vino o stagionare formaggi e salumi, tra cui la famosa “Brisaola”, come viene chiamata qui. Oggi, questi luoghi sono perfetti per degustare piatti e prodotti tipici, come gli “Sciatt” e i famosissimi “pizzocheri bianchi”. Nel primo pomeriggio, visita ad una delle dimore più prestigiose ed affascinanti del Rinascimento lombardo: Palazzo Vertemate Franchi. Eretto nella seconda metà del XVI secolo dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi, appartenenti ad una delle famiglie più ricche della zona, che a Piuro gestivano fiorenti attività commerciali. La facciata del palazzo è sobria ed essenziale, circondata da spazi ariosi e funzionali, come il giardino all'italiana con la peschiera e la balaustra a doppia esedra. Vi sono poi il frutteto, il vigneto, il castagneto, l'orto ed una serie di edifici rustici necessari per la conduzione delle attività agricole, come il torchio e la ghiacciaia. All'interno, le pareti ed i soffitti a volta sono riccamente affrescati, con grandi scene mitologiche, in particolare ispirate alle Metamorfosi di Ovidio. Le stüe ed i soffitti intarsiati sono sicuramente le meraviglie del palazzo. A Piuro continua la tradizione millenaria della lavorazione della pietra "ollare", conosciuta fin dall'antichità e utilizzata per creare pentole per la cottura dei cibi. Questo vero tesoro estratto dalle Alpi locali è una roccia tenera, con un’alta percentuale di talco o clorite, che le conferisce proprietà termiche fondamentali per cuocere carni e verdure senza l'uso di grassi. Sarà interessante visitare un laboratorio per conoscere gli usi e la lavorazione artigianale di questo materiale. In bus, ci trasferiamo nell’affascinante borgo medievale di Chiavenna, attraversato dal fiume Mera, una perla della valle omonima, che conserva gelosamente la sua anima di “borgo gioiello”. Chiese, palazzi, ville, musei, monumenti, piazze, fontane, facciate dipinte e portali in pietra ollare raccontano la storia di una cittadina antica, nobile e potente. Di probabile origine etrusca, Chiavenna fu stazione romana ed un importante punto di scambio fra l'Italia ed il resto dell'Europa. Ricca di angoli nascosti, offre scorci suggestivi da scoprire con una passeggiata nel centro storico, incluso l'attraversamento del ponte sul Mera, che regala uno degli scorci più belli dell’abitato. Con una breve passeggiata, dal centro del borgo si raggiunge la Collegiata di San Lorenzo. Le prime documentazioni che attestano l'esistenza della chiesa risalgono al 973, anche se è probabile che fosse già presente nel V secolo. La costruzione conserva ancora oggi le antiche pareti romaniche, ad eccezione dell'area dell'altare e delle navate laterali, che furono allungate nel ‘700. Magnifico il porticato, realizzato tra il XVII e il XVIII secolo con lo scopo di delimitare il cimitero e creare uno spazio per le processioni. Sovrasta la collegiata il campanile cinquecentesco. Dal porticato si accede al Battistero, dove il fonte battesimale è ricavato da un unico blocco di pietra ollare.Trasferimento in hotel e assegnazione delle camere. Cena in hotel e pernottamento.


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2° Giorno Sabato 02 Agosto 2025 - Teglio - Grosio

Dopo la prima colazione in hotel, raggiungiamo il borgo di Teglio, un pittoresco paese immerso nel verde e adagiato su un ampio terrazzo soleggiato a 900 m di altitudine. Teglio ha saputo mantenere e valorizzare il suo patrimonio storico-artistico e la sua identità rurale, senza dimenticare il riconoscimento come patria del “Pizzocchero”. Le strette viuzze delle contrade, l’atmosfera antica e il panorama sulle Alpi Retiche: qui arte, cultura e natura convivono armoniosamente. Visita al fiore all’occhiello del borgo di Teglio, il Palazzo Besta, un’antica dimora del ‘500 in tipico stile rinascimentale valtellinese, unico monumento nazionale dell’intera provincia di Sondrio. Al suo interno si trovano bellissimi affreschi, tra cui quelli di grande pregio nel porticato, nel loggiato e nelle sale del piano superiore. Una breve passeggiata dal piccolo centro storico ci conduce alla sommità del paese, dove svetta la Torre Medievale de li Beli Miri e la piccola chiesa di Santo Stefano. Seconda colazione in un locale tipico. Nel primo pomeriggio, raggiungiamo Grosio, un piccolo borgo che ospita due dei castelli medievali più suggestivi della zona: il Castello San Faustino e il Castello Nuovo, che si ergono sulla sommità del colle, offrendo una scenografia mozzafiato. Ma Grosio, come per magia, sa come stupire i visitatori, a partire dal Parco Archeologico delle Incisioni Rupestri, la testimonianza più importante del passaggio delle antiche popolazioni in Valtellina. Sulle rocce del parco sono incise oltre cinquemila figure, le più antiche delle quali risalgono alla fine del Neolitico, al quarto millennio a.C. Chiamata la "Rupe Magna", è una delle più grandi rocce incise delle Alpi, con oltre 5.000 raffigurazioni: figure antropomorfe e animali, forme geometriche, coppelle e oggetti di vita quotidiana. Il simbolo indiscusso è l’incisione che rappresenta un uomo armato di uno scudo rotondo e di una spada o bastone. Un’altra attrattiva, in questo caso privata, è il Castello del Gaudi, un giardino costruito su una roccia. È chiamato così perché ricorda il colorato Parco Güell di Barcellona, realizzato dal celebre artista catalano. Creato interamente a mano dal proprietario Nicola Di Cesare, un uomo di grande fantasia, passione e pazienza, il giardino è composto da mosaici realizzati con materiali di scarto, come vetri di bottiglie rotte, tappi di bevande e fanali di automobili. Il risultato è un angolo di Catalogna in Valtellina, un’opera d’arte monumentale che ha suscitato grande curiosità mediatica, tanto che anche Vittorio Sgarbi, in qualità di critico d’arte, ha visitato l'artista. Il giardino si sviluppa su 207 scalini e include sculture, fontane, sentieri, grotte, frasi incise nella roccia, strani oggetti e vasi colorati. Una volta saliti tutti i gradini, dalla sommità si apre una vista mozzafiato sulla vallata e sulle montagne. Rientro in hotel e cena libera. Pernottamento


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3° Giorno Domenica 03 Agosto 2025 - Tirano - Morbegno

Dopo la prima colazione in hotel, tempo per il check-out e il deposito dei bagagli. La mattinata sarà dedicata alla visita di Tirano, pittoresco borgo ai piedi delle Alpi Retiche, famoso soprattutto per essere il punto di partenza del celebre Trenino Rosso del Bernina. Tirano è un luogo di confine tra due stati, dove le stazioni ferroviarie italiana e retica si trovano una di fronte all’altra. Tuttavia, Tirano offre molto di più: ha tanto da scoprire e da ammirare. Attraversando Porta Poschiavina, uno degli accessi storici aperti nelle mura erette da Ludovico il Moro alla fine del Quattrocento, si entra nel centro storico, dove si possono ammirare il Palazzo Podestà, la Torre Torelli, il lavatoio e diverse chiese di origine medievale. Tirano è anche famosa per la Basilica della Madonna di Tirano, che si erge al crocevia tra Italia e Svizzera, nel luogo preciso in cui la Madonna apparve nel lontano 1504. Questa basilica è considerata il monumento religioso più importante dell’intera Valtellina. Il santuario cinquecentesco, con la sua pianta a croce latina e le tre navate, è il più significativo esempio di Rinascimento in Valtellina. La sua imponente facciata, suddivisa da lesene e cornicioni, si armonizza perfettamente con la grande torre campanaria romanica e la cupola cinquecentesca. Passeggiando per il borgo, si possono osservare le facciate di edifici in stile Liberty e una successione di palazzi nobiliari, tra cui, il Palazzo d’Oro Lambertenghi, il Palazzo Merizzi e il Palazzo Salis che visiteremo. Il Palazzo è una splendida e antica dimora costruita tra il 1630 e il 1690, residenza dei Conti Sertoli Salis, governatori e podestà Grigioni della Valtellina, che ne sono ancora oggi i proprietari. Le sue dieci sale, splendidamente affrescate, rispettano la bellezza della facciata esterna, disegnata dal “Il Vignola”. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio, visita del borgo di Morbegno, nel cuore della Bassa Valtellina, con le sue piazzette, i vicoli acciottolati e un centro storico ricco di tesori affrescati, palazzi nobiliari e botteghe che incantano ogni visitatore. Austeri e sobri all'esterno, gli edifici storici di Morbegno nascondono interni ricchi di affreschi, stucchi e mobili d’epoca. Grazie alla sua vicinanza con il Lago di Como, alla "via del sale" per Bergamo e Venezia, e al passaggio verso la Svizzera, Morbegno ha visto, nei secoli, fiorire attività commerciali e artigianali. Merita una visita la Collegiata di San Giovanni Battista, definita il "tempio ligariano" per il grande numero di tele di Pietro Ligari, il più importante artista valtellinese. La chiesa custodisce anche una preziosa reliquia, la Sacra Spina, il cui reliquiario è disegnato proprio da Ligari. Un altro gioiello di Morbegno è il rinascimentale Santuario dell’Assunta, appena fuori dal centro storico, che cela una sorprendente ancona lignea, ricca di altorilievi, colonnine e scene, dipinta e dorata da Gaudenzio Ferrari. Al centro della scena si trova l’affresco della Vergine in trono con il Bambino, realizzato nel 1440. Al termine, partenza per il rientro nei luoghi di origine del viaggio.


Hotel Bernina 3*

L’Hotel Bernina, situato direttamente nella piazza della stazione di fronte alla partenza del Trenino Rosso, è l’ideale per chi cerca in una vacanza la comodità della posizione centrale vicina a tutti i principali servizi che la città di Tirano offre. La struttura si sviluppa su 3 piani collegati da un ascensore panoramico. Dalla reception si accede alla luminosa sala ristorante, incorniciata da grandi finestre con un suggestivo affaccio sulla piazza della stazione e da cui si può ammirare il Trenino Rosso. Nel piano inferiore una piccola taverna ideale per feste private e meeting aziendali.A colazione, un curato e abbondante buffet internazionale. Le 29 camere dispongono di servizi privati con doccia o vasca, asciugacapelli, tv con la programmazione di sky gold, accesso WI-FI gratuito. In alcune camere è presente un piccolo balcone e travi a vista. Il ristorante Bernina è un ambiente caldo e confortevole, raffinato ma al tempo stesso familiare e discreto, con un’ampia scelta di piatti che spaziano dalla tipica cucina Valtellinese a quella Italiana ed Internazionale.

La quota comprende

La quota non comprende

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Note organizzative

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