Un viaggio in Namibia è un incontro profondo con il silenzio, gli spazi sconfinati ed una natura che parla piano ma arriva lontano. Le giornate scorrono tra orizzonti infiniti, colori che cambiano con la luce e notti illuminate da cieli stellati incredibilmente limpidi. È un’esperienza che invita a rallentare, ad ascoltare, a sentirsi piccoli e liberi allo stesso tempo, lasciando dentro un senso di meraviglia autentica e duratura.
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Incontro all’aeroporto di Milano Malpensa e disbrigo delle pratiche d’imbarco per il volo per Windhoek. Pasti e pernottamento a bordo.
Arrivo all’aeroporto internazionale Hosea Kutako di Windhoek, porta d’ingresso della Namibia e dedicato al leader della resistenza Herero contro il dominio coloniale tedesco. Accoglienza da parte della guida e trasferimento con i nostri esclusivi veicoli 4x4 alla volta del Lodge a circa 80 Km a nord dell’aeroporto. Pomeriggio passeggiata introduttiva nel centro storico di Windhoek, città che riflette in modo evidente la stratificazione culturale del Paese. Si visita l’Alte Feste, l’antica fortezza costruita nel 1890 durante il periodo coloniale tedesco. Questo edificio rappresenta uno dei simboli della presenza imperiale in Africa Sud-occidentale e offre un’introduzione alla complessa storia coloniale della Namibia, segnata dal genocidio degli Herero e dei Nama tra il 1904 e il 1908. A breve distanza si trova la Christuskirche, chiesa luterana del 1910, realizzata in stile neo-romanico con arenaria locale e vetrate importate dalla Germania. È uno degli edifici più iconici della capitale e testimonia l’eredità architettonica europea ancora visibile nel tessuto urbano. Visita ai mercati artigianali locali, dove artisti e venditori provenienti da diverse etnie del Paese espongono sculture in legno, tessuti, gioielli e oggetti in pelle.
Rientro al lodge per prepararsi alla cena tradizionale namibiana in un ristorante locale con introduzione alla cucina domestica del Paese. Degustazione di Kapana (carne grigliata venduta nei mercati), carni di selvaggina come Oryx o Kudu e Mahangu, il miglio perlato base dell’alimentazione nelle regioni settentrionali.
Pernottamento in Lodge.
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Dopo la prima colazione, partenza verso Okahandja, città di grande importanza storica per il popolo Herero.
Visita al celebre Okahandja Craft Market, uno dei principali mercati artigianali del Paese.
Incontro con gli artigiani locali per approfondire tecniche tradizionali di intaglio del legno, lavorazione di cesti intrecciati e creazione di gioielli con materiali naturali.
Segue la visita ad un insediamento Herero, storia di questo popolo bantu, originario dell’Africa orientale e insediatosi in Namibia secoli fa. Ci sarà un approfondimento sui curiosi abiti lunghi tradizionali femminili, ispirati alla moda vittoriana coloniale tedesca ottocentesca e trasformati in simbolo identitario dopo il periodo coloniale. Analisi delle strutture sociali, del ruolo dell’allevamento bovino nella cultura Herero e delle pratiche cerimoniali, segnata tragicamente dal genocidio compiuto dall’Impero tedesco tra il 1904 e il 1908, durante il periodo in cui la Namibia era colonia tedesca. Dopo una ribellione contro il dominio coloniale, il generale Lothar von Trotha emanò un ordine di sterminio. Decine di migliaia di Herero furono uccisi o costretti a fuggire nel deserto, dove molti morirono di fame e sete. Osservazione della flora della savana, con alberi autoctoni e piante della Savana come il Camel Thorn (Acacia erioloba) e Makalani Palm, e introduzione all’avifauna che popola le aree rurali.
Trattamento in FB, acqua in bottiglia inclusa.
Pernottamento in Hotel Guest house.

Prima colazione e trasferimento per il Waterberg Plateau Park, il parco nazionale situato nella Namibia centrale, a circa 300 chilometri a nord di Windhoek, nei pressi della città di Otjiwarongo.
Il parco si estende per circa 405 chilometri quadrati ed è dominato da un imponente altopiano di arenaria rossa che si innalza per circa 200 metri sopra la pianura circostante. Le formazioni rocciose hanno origini molto antiche, risalenti a centinaia di milioni di anni fa, e nell’area sono state rinvenute anche impronte di dinosauri. Grazie alla particolare conformazione geologica, il plateau trattiene l’acqua piovana, creando un ambiente più verde e ricco rispetto alla savana semi-arida che lo circonda. Il parco riveste un ruolo fondamentale per la conservazione della fauna namibiana. È stato dichiarato area protetta nel 1972 con l’obiettivo di tutelare specie minacciate e favorirne la reintroduzione in altre zone del Paese. Tra gli animali presenti si trovano il rinoceronte nero ed il rinoceronte bianco, diverse specie di antilopi come sable e roan, oltre a giraffe, bufali, leopardi, ghepardi e iene, anche se i predatori sono più difficili da avvistare.
L’area è inoltre molto apprezzata dagli appassionati di birdwatching, con oltre duecento specie di uccelli censite, tra cui rapaci di grandi dimensioni.
Picnic al tramonto con vista sull’altopiano.
Discussione sui progetti di conservazione e ripopolamento della fauna.
Trattamento in FB, acqua in bottiglia inclusa.
Pernottamento in Lodge.

Dopo la prima colazione, partenza verso la regione occidentale del Kunene per visitare una comunità Himba.
Parteciperemo ad una giornata a stretto contatto con questa tribù e alle loro attività quotidiane.
La loro economia è basata soprattutto sull’allevamento di bovini e capre ed il bestiame rappresenta la principale forma di ricchezza, prestigio e sicurezza alimentare. La vita è organizzata in piccoli villaggi familiari composti da capanne costruite con legno fango e sterco e gli spostamenti avvengono in base alla disponibilità di pascoli e acqua. Uno degli elementi più caratteristici della loro cultura è l’uso dell’otjize una miscela di burro e ocra rossa con cui le donne si ricoprono pelle e capelli. Questa sostanza protegge dal sole e dagli insetti e ha anche un forte valore simbolico ed estetico. Le acconciature ed i gioielli indicano l’età e lo stato civile e svolgono una funzione identitaria all’interno della comunità. La spiritualità Himba è legata al culto degli antenati e al fuoco sacro chiamato okuruwo che rappresenta il legame tra i vivi e gli spiriti.
Il capo del villaggio custodisce questo fuoco e svolge un ruolo centrale nella vita religiosa e sociale.
Focus sulla nostra e loro visione del mondo.
Trattamento in FB, acqua in bottiglia inclusa.
Pernottamento in Camping o Lodge.
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Dopo la prima colazione, si raggiunge Palmwag Conservancy, area remota e spettacolare caratterizzata da paesaggi aridi di fiumi secchi, montagne rocciose e ampie distese di savana semi-desertica.
È una delle più grandi conservancy comunitarie del paese e rappresenta uno dei progetti più significativi di gestione sostenibile del territorio affidata direttamente alle comunità locali. Il territorio rientra nel vasto ecosistema del Kaokoland, una delle zone meno popolate della Namibia, dove la presenza umana convive con una fauna sorprendentemente ricca nonostante le condizioni climatiche estreme. Conosceremo piante succulente, palme del deserto, e strategie di adattamento della flora in ambienti estremi. Qui vivono elefanti adattati al deserto, rinoceronti neri, giraffe, orici, springbok e numerosi predatori come leoni e iene. La capacità di alcune specie di sopravvivere con risorse idriche limitate rende l’area di grande interesse biologico e scientifico. Palmwag è considerata un esempio emblematico del modello namibiano di conservazione comunitaria, avviato negli anni Novanta dopo l’indipendenza del Paese. Le comunità locali hanno ottenuto diritti di gestione sulla fauna selvatica e sul turismo, potendo così beneficiare direttamente delle attività legate ai safari e agli alloggi turistici presenti nell’area.
Questo sistema ha contribuito in modo significativo alla riduzione del bracconaggio e al recupero di specie minacciate, in particolare del rinoceronte nero del deserto. Il paesaggio alterna letti di fiumi stagionali, come il fiume Uniab, a rilievi montuosi e pianure aperte che offrono panorami ampi e spettacolari, soprattutto al tramonto.
L’accesso è relativamente remoto e richiede spesso veicoli fuoristrada, elemento che contribuisce a mantenere l’area meno affollata rispetto ad altre destinazioni safari dell’Africa australe.
Camminata di 1h per raggiungere una fattoria per interagire con una famiglia locale.
Trattamento in FB, acqua in bottiglia inclusa.
Pernottamento in Lodge.

Dopo la prima colazione, partenza per il Damaraland, una vasta regione semi-desertica situata nel nord-ovest della Namibia, caratterizzata da paesaggi spettacolari e selvaggi che alternano montagne rocciose, altopiani aridi e letti di fiumi stagionali.
Non si tratta di una regione amministrativa ufficiale, ma di un’area geografica e culturale che prende il nome dal popolo Damara, uno dei gruppi etnici storici del Paese. L’ambiente è dominato da formazioni granitiche e vulcaniche modellate dal vento e dal tempo, con colori che al tramonto si accendono di tonalità rosse e arancioni molto intense. Tra i luoghi più noti è il sito di Twyfelfontein, patrimonio UNESCO, celebre per le sue antiche incisioni rupestri realizzate migliaia di anni fa dalle popolazioni San, più di 2500 graffiti che raffigurano principalmente: animali selvatici, elefanti, giraffe, rinoceronti, struzzi, antilopi, zebre, figure scolpite nella roccia di arenaria grazie alla rimozione della cosiddetta vernice del deserto, una patina scura naturale sulla superficie rocciosa.
Trattamento in FB con cena sotto le stelle.
Pernottamento in camping o Eco Lodge.

Prima colazione e segue la partenza per l’escursione lungo i letti fluviali effimeri, fondamentali per l’ecosistema desertico perché trattengono acqua stagionale e sostengono la biodiversità.
Seconda colazione presso una famiglia locale con partecipazione alla preparazione dei piatti tradizionali. Momento di scambio culturale sulla vita quotidiana, l’allevamento, la coltivazione e l’istruzione dei bambini. Trattamento in FB, acqua in bottiglia inclusa.
Cena sotto le stelle.
Pernottamento in camping o Eco Lodge.

Prima colazione e segue il trasferimento verso la costa atlantica nell’affascinante città di Swakopmund, dalla sorprendente atmosfera europea con paesaggi africani. La città fondata dai tedeschi e situata tra l’Oceano Atlantico e il deserto del Namib è uno dei principali centri turistici del paese grazie al suo clima mite, all’architettura coloniale tedesca e alla posizione spettacolare tra mare e dune.
Fondata nel 1892 durante il periodo coloniale tedesco, conserva ancora oggi edifici in stile germanico, come il Woermannhaus, la Alte Kaserne e il faro di Swakopmund. Questa eredità culturale è visibile anche nella cucina, nelle feste tradizionali e nella diffusione della lingua tedesca. La vicina Walvis Bay è una città costiera della Namibia situata nella regione di Erongo, lungo l’oceano Atlantico, circa 30 chilometri a sud di Swakopmund. Sorge attorno a una baia naturale profonda e ben protetta che rappresenta il principale porto commerciale del Paese e uno dei più importanti dell’Africa australe. Il nome significa “Baia delle balene”, un riferimento alla storica presenza di cetacei nelle sue acque ricche di nutrienti grazie alla corrente fredda del Benguela. L’area circostante è caratterizzata da paesaggi spettacolari tra questi le dune di sabbia che arrivano fino al mare. Incontro con pescatori locali per comprendere il ruolo economico del mare.
Trattamento in HB, acqua in bottiglia inclusa.
Pernottamento in Guesthouse.

Dopo la prima colazione, escursione a Sandwich Harbor, un luogo unico al mondo per il modo in cui le immense dune di sabbia del deserto del Namib si innalzano e si tuffano direttamente nell’Oceano Atlantico, creando un contrasto drammatico e suggestivo tra deserto, mare e cielo.
Storicamente Sandwich Harbour era un insediamento portuale di modeste dimensioni usato per la caccia alle balene e la pesca, ma con il tempo la baia si è gradualmente insabbiata e l’attività commerciale è scomparsa. Oggi ciò che rimane è soprattutto una laguna costiera e un ambiente naturale straordinario, circondato da dune e privo di infrastrutture umane significative, accessibile principalmente con veicoli 4×4. L’area è riconosciuta a livello internazionale anche per la sua importanza ecologica: la laguna e le zone umide circostanti sono ricche di avifauna costiera, con grandi colonie di uccelli marini come fenicotteri, pellicani e sterne, oltre a una varietà di altre specie che trovano qui un habitat vitale lungo la costa desertica.
Picnic sulla spiaggia con degustazioni varie.
Praticheremo Birdwatching nella laguna di Walvis Bay. Passeggiata di 50 minuti nella zona Ramsar.
Trattamento in HB, acqua in bottiglia inclusa.
Pernottamento in Guesthouse.
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Prima colazione e trasferimento verso il Namib, considerato il deserto più antico del mondo con oltre 55 milioni di anni.
Una delle sue caratteristiche più famose sono le dune gigantesche di sabbia rossa specialmente nella zona di Sossusvlei, alcune superano i trecento metri di altezza. Passeggiata di 45 minuti per la visita al Sesriem Canyon, gola scavata dal fiume Tsauchab in milioni di anni di erosione. Ha una lunghezza di circa un chilometro e in alcuni punti raggiunge una profondita di trenta metri. Il nome Sesriem significa sei cinghie in afrikaans perche i primi coloni dovevano legare insieme sei cinghie di cuoio per calare i secchi fino all’acqua sul fondo del canyon. Durante la stagione delle piogge l’acqua può ancora scorrere al suo interno mentre per il resto dell’anno rimangono pozze permanenti che permettono la sopravvivenza di animali del deserto Le pareti mostrano chiaramente gli strati geologici formati dall’erosione nel tempo. Durante gli spostamenti in 4x4, ci fermeremo in un piccolissimo Caffè nel deserto chiamato Solitaire, sosta obbligata per i viaggiatori on the road lungo le rotte.
La ragione principale per cui moltissimi viaggiatori si fermano qui è per la celebre apple pie, iconica attrazione gastronomica considerata da molti una delle migliori del paese (e spesso descritta come imperdibile).
La tradizione è legata al leggendario panettiere Percy “Moose” McGregor, uno scozzese che ha trasformato questo luogo sperduto in meta conosciuta proprio per la sua torta di mele.
Trattamento in HB, acqua in bottiglia inclusa.
Pernottamento in Camping o Lodge.

Prima colazione dopo l'escursione sulla duna.
All’alba salita sulla duna Big Daddy, una delle più alte del mondo. Si trova nel deserto del Namib, nell’area di Sossusvlei, ed è alta circa 325 metri dalla base, iconica duna più famosa e fotografata al mondo.
La sabbia ha un colore rosso intenso dovuto all’ossidazione del ferro ed è considerata tra le più antiche del pianeta. La salita è impegnativa ma offre una vista spettacolare su Deadvlei e sulle dune circostanti.
Il Deadvlei, altro incredibile scenario è una conca di argilla bianca circondata da altissime dune rosse, un contrasto tra il suolo bianco, le dune rosse e il cielo blu intenso che rende uno dei paesaggi più fotografati dell’Africa. Gli alberi secchi presenti nella conca sono acacie (Camel Thorn) morte circa 600–900 anni fa. Un tempo l’area era alimentata dal fiume Tsauchab, ma il cambiamento del corso del fiume e l’avanzare delle dune hanno bloccato l’acqua. Gli alberi non si sono decomposti perché il clima è estremamente arido: sono rimasti “mummificati” dal sole e dalla siccità, fenomeno chiamato anche “Bosco fossilizzato”. Trasferimento a Windhoek in aeroporto, per prendere il volo di rientro in Italia.
Trattamento in HB, acqua in bottiglia inclusa.