La mia Camera delle Meraviglie è un invito a vivere una giornata dai finestrini di un treno, a passeggiare con me nei luoghi che mi hanno visto crescere. Dal binario uno della stazione di Savigliano, dove andavo da bambino a vedere la "littorina" in partenza per Saluzzo, oggi, ripercorreremo quel ricordo grazie alla rinascita di questa linea per anni chiusa ed ora nuovamente in funzione unendo due città che mi stupiscono ancora per la loro bellezza silenziosa e poco conosciuta. Vi condurrò alla scoperta di artisti fiamminghi, collezioni di ricchi mercanti rinascimentali, pittori itineranti e storie di grandi casati. Un invito a godere di questo territorio all'ombra del Monviso sui binari della storia. Un invito ad incontrare persone speciali e pranzare in un luogo dove teatro, gusto ed inclusione sociale ci accoglieranno. Benvenuti nella mia camera delle meraviglie!
Arrivo alla stazione di Savigliano, laddove nel 1854 fu inaugurata la prima linea ferroviaria del Piemonte cambiando il destino di questa città con la costruzione delle Officine Ferroviarie che ancora oggi sono note in tutto il mondo. Esiste tra le mura del vicino convento francescano, un museo che conserva autentici gioielli di origine longobarda, pale lignee considerate capolavori fiamminghi come il polittico di Giobbe, gioielli di ebanisteria che sembrano essere stati dimenticati e che mi hanno da sempre fatto sognare storie e che posseggono storie che possono fare sognare. Vi inviterò quindi ad unirvi a me nella scoperta di questi capolavori e scoprierete che il Museo Civico di Savigliano non è solamente il luogo dove si conserva il bozzetto originale del fregio del Parlamento Italiano di Montecitorio... a propostito...lo sapevate? Una passeggiata nel Quartiere dei Nobili ci condurrà nella sala dove il Duca Emanuele I di Savoia morì tra leggende in uno dei palazzi tardo rinascimentali più belli del Piemonte: Palazzo Muratori Cravetta. Prima di lasciare la città, non posso non fare tappa nel salotto buono di Piazza Santa Rosa dove tra anedotti di una delle piazze medievali più affascinati d'Italia godremo della bella vista dalla terrazza sulla duecentesca Torre Civica e poi ci concederemo un piccola pausa alla scoperta della tradizione pasticcera saviglianese tra torte Zurigo, arimondini ed il mitico Paolin. A questo punto è ora di pranzo ed un luogo che vi voglio far conoscere si chiama Caffè Intervallo, dove i ragazzi della Cooperativa Voci Erranti gestiscono un divertente bistrot dove si fa teatro, i carcerati fanno biscotti e gli universitari vengono a passare ore spensierate. Pranzo veloce e poi si riparte verso la stazione in tempo utile per salire sul treno delle 14.12 per Saluzzo.
Il breve tragitto tra Saluzzo e Savigliano è rinato grazie all'iniziativa privata di Arenaways che ha ripristinato ciò che era stato classificato come ramo secco ed oggi ritorna a sferragliare nella città che da sempre è legata ai treni. Sede delle Officine Savigliano (anche note come SNOS), oggi Alstom; qui sorge anche il Museo Regionale Ferroviario e la prima stazione di arrivo delle ferrovie del Piemonte nel 1853. Questo itinerario assume quindi il senso di viaggio nella storia attraverso la campagna piemontese ricca di ville aristocratiche ed ordinati frutteti all'ombra del maestoso Monviso. All'arrivo, Saluzzo ci accoglie nella sua bella stazione storica che è anche invito alla scoperta dell'antica capitale del Marchesato.
All'arrivo a Saluzzo ci spostiamo nel cuore storico della città con una prima tappa al Duomo, ultimo dei grandi cantieri voluto dai Marchesi di Saluzzo prima del loro declino. Aldilà della maestosità dell'edificio, ci sono tesori che valgono una particolare attenzione come il gruppo in terracotta dipinta della Deposizione ed il Polittico di Hans Klemer. A questo punto varcando la monumentale Porta Santa Maria, ci immergeremo nell'atmosfera medievale della città passando prima attraverso l'accogliente piazzetta e poi lungo la via dei cosidetti Portic Scur (portici bui), leggermente in salita, stretta tanto da rendere difficile il passaggio del sole sotto i portici che la fiancheggiano...da cui il nome. Qui, da tempo immemore, si svolge il "merca' d'le fumne" (mercato delle donne) che vendono la loro merce di cascina con lo sfondo dii antiche case impreziosite da affreschi e stemmi araldici. Il percorso si fa poi più impegnativo con la salita che ci conduce in due gioielli davvero imperdibili e dal sapore in qualche modo d'oltralpe: San Giovanni e Casa Cavassa. Le decorazioni a 'Grisailles' mi hanno sempre suggerito storie, come se fossero favole sulle facciate degli edifici e quei personaggi scolpiti sulle tombe dei Marchesi sembrano folletti di una terra lontana. Saluzzo conserva tutta la dignità di un'antica capitale nella sua salita al Castello e alla Torre civica. Ma il tempo passa ed è giunta l'ora di tornare al nostro treno che ci porterà nuovamente alla realtà. Rientro a Savigliano con il treno delle 18.32 oppure per chi rientra a Cuneo, treno diretto da Saluzzo a Cuneo in partenza alle ore 18.33.