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Calabria Bizantina: tra pietra, luce e canto

martedì 22 - sabato 26 settembre 2026

Viaggio di gruppo
22 settembre 2026
Iscrizione entro il 28 agosto 2026
Posti totali 25 • Partenza garantita a 15 iscritti

1.450 €

Viaggio tra Gerace, Stilo, Bivongi, Santa Severina, Rossano e lo Stretto

Un itinerario d’autore nel cuore ionico della Calabria, dove la presenza bizantina non appartiene soltanto alla memoria storica ma continua a vivere nei paesaggi, nell’architettura, nei riti, nei sapori e perfino nelle parole. Cinque giorni tra monasteri immersi negli ulivi, borghi di pietra sospesi sul mare, castelli normanni e codici miniati, lungo quella Calabria orientale che custodisce una delle più profonde eredità greco-bizantine del Mediterraneo. Dalla Cattolica di Stilo ai mosaici di Rossano, all’abbazia di Bivongi. Un viaggio che accompagna il gruppo in una terra ancora appartata ed autentica, dove Oriente ed Occidente continuano a dialogare attraverso la luce, il silenzio ed il paesaggio.

A cura di Fai Delegazione di Cuneo
In questo viaggio sarete accompagnati da:
Giorgio Baravalle
Puoi partire da
Cuneo
FAI - Delegazione di Cuneo
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1° Giorno - Martedì 22 Settembre 2026

Partenza in bus privato dalle località convenute per l’aeroporto di Torino Caselle. Disbrigo delle pratiche d’imbarco e partenza con volo diretto a Reggio Calabria.
Seconda colazione libera.
L’arrivo a Reggio Calabria introduce subito alla dimensione mediterranea del viaggio: il mare aperto sullo Stretto, la luce intensa del Sud e il profilo dell’Etna sullo sfondo accompagnano il primo incontro con la Calabria. Transfer in bus privato per Stilo.
Il percorso lungo la costa ionica si addentra, poi, nell’entroterra bizantino, raggiungendo questo prezioso piccolo borgo arroccato alle pendici del Monte Consolino. Qui, immersa tra ulivi e rocce, appare la piccola ma importantissima Chiesa della Cattolica, una delle più straordinarie testimonianze dell’arte bizantina nell’Italia meridionale. Le sue cinque cupolette rosse, i mattoni dorati dalla luce del tramonto e gli interni essenziali raccontano un Oriente spirituale fatto di silenzio, geometria e contemplazione. Oggi la Cattolica è considerata monumento nazionale ed è tra i siti candidati UNESCO insieme ad altri complessi bizantino-basiliani della Calabria. Pochi chilometri più avanti, nella verde valle di Bivongi, si incontra il Monastero di San Giovanni Theristis. Circondato da boschi e corsi d’acqua, l’antica fondazione basiliana restituisce il senso profondo del monachesimo greco in Calabria: un mondo di preghiera, lavoro e sapienza che, per secoli, ha modellato questi territori.
 Dedicato a San Giovanni Theristis, monaco basiliano detto “il Mietitore”, il Monastero presenta un elegante stile bizantino-normanno e conserva ancora oggi la cupola, gli archi e tracce di affreschi medievali. Il monastero è tuttora un importante centro di culto ortodosso; dal 1994 è affidato ai monaci basiliani del Monte Athos, che ne hanno ripreso la vita comunitaria e spirituale.
Arrivo in hotel, check-in e assegnazione delle camere riservate. Cena in hotel e pernottamento.


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2° Giorno - Mercoledì 23 Settembre 2026

Dopo la prima colazione in hotel, partenza con il nostro bus privato per Caulonia.
Qui si trova una comunità monastica basiliana presso il Piccolo Eremo delle Querce, che custodisce il laboratorio di iconografia "La Glikophilousa". Attraverso il racconto delle tecniche, dei simboli e dei colori, si scoprirà il significato spirituale delle icone, autentiche "finestre sul sacro" della tradizione orientale: un incontro che chiude la giornata restituendo al gruppo tutta la profondità spirituale dell'arte bizantina calabrese.
Proseguiamo per Gerace, uno dei borghi medievali più affascinanti del Mezzogiorno. Adagiata su una rupe di arenaria e affacciata sul mare Ionio, Gerace conserva un tessuto urbano di rara integrità, fatto di vicoli, piazze silenziose, archi normanni e antiche chiese; ancora oggi è conosciuta come la “Capitale medievale”. La visita prende avvio dalla monumentale Cattedrale di Santa Maria Assunta, la più grande della Calabria, costruita con materiali provenienti dall’antica Locri ed edificata sopra resti più antichi, in parte greci e bizantini. Le sue austere navate e le atmosfere raccolte evocano ancora l’incontro tra cultura latina e tradizione greco-bizantina. Ad arricchire ulteriormente la visita è la straordinaria cripta, sorretta da ventisei colonne di recupero, probabilmente provenienti da edifici romani o bizantini più antichi. L’atmosfera è austera e suggestiva: la pietra nuda, la luce soffusa e gli antichi capitelli creano un ambiente dal forte richiamo bizantino. Accanto alla cattedrale si sviluppa un complesso di edifici religiosi, conventi e palazzi nobiliari che testimoniano il ruolo centrale di Gerace nel Medioevo mediterraneo. Passeggiando tra i quartieri storici si aprono improvvisi belvedere sul mare e sulle colline dell’Aspromonte, mentre botteghe artigiane e laboratori custodiscono tradizioni ancora vive.
Tra le vie del borgo e i palazzi storici affacciati su Piazza del Tocco, ci concederemo una pausa per la seconda colazione libera.
Non mancheranno momenti dedicati alle fotografie dei meravigliosi panorami che si aprono dall’altura del castello. La Chiesa di San Francesco d’Assisi, tra i monumenti medievali più importanti di Gerace, rappresenta il principale esempio di gotico calabrese. La chiesa, a navata unica, conserva elementi gotici, barocchi e medievali; di particolare rilievo è il portale gotico ad arco acuto, decorato con motivi arabo-normanni.  Nel pomeriggio, sulla via del ritorno verso l'hotel,  una sosta a Caulonia, alla chiesa di San Zaccaria, distrutta dal terremoto del 1908, dove si conserva la Deesis: un affresco bizantino del XII secolo raffigurante Cristo in trono affiancato dalla Vergine e da San Giovanni, con un'iscrizione in greco ai piedi della Madonna. Recentemente restaurato, è una delle testimonianze più rare e meno note della pittura bizantina in Calabria.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.


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3° Giorno - Giovedì 24 Settembre 2026

Prima colazione in hotel e check out delle camere. Segue la partenza con il nostro bus per Badolato.
Lasciata la Calabria reggina, il viaggio prosegue verso nord attraversando paesaggi di uliveti, marine e colline che raccontano la lunga continuità della presenza greca in Calabria. Una sosta lungo il percorso consentirà di respirare l’atmosfera dei piccoli centri della costa ionica, tra castelli, case arroccate e scorci sul mare. Badolato conserva ancora oggi il suo impianto medievale bizantino, fatto di vicoli stretti, scalinate in pietra, archi, case addossate le une alle altre e piccoli slarghi panoramici affacciati sullo Ionio. Conosciuto come “il paese delle chiese”, secondo la tradizione popolare le sue tredici chiese sarebbero disposte simbolicamente a formare una croce latina lungo il borgo. Camminando lentamente si scoprono dettagli sorprendenti: portali in granito, antiche botteghe, le “Pietre Parlanti” dello scultore Gianni Verdiglione incastonate nei muri e scorci che sembrano rimasti immutati nel tempo.
La seconda colazione sarà servita presso una “catoja”, antica cantina situata al piano terra delle case-torri medievali. Il termine deriva probabilmente dal greco katoghion, che significa “ambiente sotterraneo” o “stanza bassa”. In origine questi spazi venivano utilizzati per conservare vino, olio, granaglie e provviste alimentari; spesso, sopra l’ingresso, venivano appese corna di bue accompagnate dalla scritta “Crepi l’invidia”, simbolo di protezione e prosperità. Oggi molte catoja sono diventate luoghi di incontro, enoteche e piccoli ristoranti dove si respira ancora l’anima autentica del borgo. Nel pomeriggio si raggiunge il cuore della Sila Greca, dove faremo visita all'Abbazia di Santa Maria del Patire, nota anche come "Patirion". Immersa tra boschi e colline, l'abbazia appare come un luogo fuori dal tempo: la pietra chiara, il silenzio e la natura restituiscono la dimensione contemplativa del monachesimo basiliano.
Qui troviamo, i Giganti di Cozzo del Pesco, un suggestivo bosco di castagni monumentali situato nella Sila Greca, un'area ospitante circa 102 castagni secolari, alcuni dei quali risalgono addirittura al XIII secolo e raggiungono circonferenze superiori ai 12 metri. Questa oasi naturalistica, gestita dal WWF, rappresenta uno dei più importanti castagneti monumentali d'Europa. Molti alberi hanno tronchi cavi talmente grandi da poter ospitare diverse persone al loro interno. Secondo la tradizione, furono i monaci basiliani della vicina abbazia del Patire a introdurre questi castagni nel Medioevo. Concluse le visite, si parte per Rossano “la Bizantina”.
Arrivo in hotel, assegnazione delle camere, cena e pernottamento.


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4° Giorno - Venerdì 25 Settembre 2026

Dopo la prima colazione in hotel, la giornata prende avvio con la partenza verso l'entroterra crotonese per raggiungere Santa Severina, altro borgo spettacolare della Calabria.
Arroccato su una rupe che domina la valle del Neto, il profilo del Castello Normanno, delle mura e della cattedrale compone un paesaggio di straordinaria forza scenografica. La visita attraversa secoli di storia mediterranea, a partire dal Battistero paleocristiano, tra i più rari e antichi conservati in Calabria, ancora oggi quasi integro. L'edificio presenta una suggestiva pianta centrale a croce greca inscritta in un corpo cilindrico, coperto da una cupola sostenuta da otto colonne di reimpiego, tutte diverse tra loro. Questa particolarità gli conferisce un fascino unico e testimonia l'influenza dell'arte bizantina nel Sud Italia. All'interno si conservano tracce di antichi affreschi bizantini e iscrizioni greche sui capitelli. Il fonte battesimale, oggi visibile, è invece di epoca successiva, probabilmente rinascimentale. Per molti studiosi, il battistero rappresenta il più importante esempio di architettura bizantina della regione. La Concattedrale di Sant'Anastasia è il principale edificio religioso del borgo e una delle testimonianze medievali più importanti della Calabria. Edificata tra il 1274 e il 1295 su un impianto più antico di origine normanna e bizantina, sorge nella scenografica Piazza Campo, di fronte al castello, e forma un unico complesso monumentale insieme al Palazzo Arcivescovile e al celebre battistero.
Dopo la seconda colazione libera nel borgo, si riprende la strada verso Rossano.
Sulla via del rientro, sosta in un oleificio nel crotonese per una degustazione di pane, olio,olive e vari prodotti locali.
Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.

 

 


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5° Giorno - Sabato 26 Settembre 2026

Dopo la prima colazione in hotel, check-out delle camere e trasferimento al museo dedicato a una delle eccellenze storiche della Calabria: la liquirizia.
Nel Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, ospitato all’interno della storica fabbrica di famiglia, si ripercorrono secoli di produzione, commercio e cultura legati a questa preziosa radice, che ha reso Rossano celebre nel mondo. Documenti, strumenti, confezioni storiche e racconti familiari restituiscono il profondo legame tra paesaggio agricolo, economia e identità locale. La visita si conclude con una degustazione che permette di conoscere aromi e lavorazioni della liquirizia calabrese. L’azienda è insignita del premio Guggenheim Impresa e Cultura. Il centro storico di Rossano è uno dei più belli della Calabria, con vicoli medievali, atmosfera bizantina e splendidi panorami sullo Ionio. Visita alla Cattedrale dell’Achiropita, dedicata all’immagine “non dipinta da mano umana”. Secondo la tradizione, infatti, l’immagine sarebbe apparsa miracolosamente senza essere realizzata da mano umana; il termine “achiropita” significa proprio “non fatta da mano d’uomo”. Passeggiando nel centro storico di Rossano si colgono ancora oggi le stratificazioni di una città che fu crocevia di monaci, mercanti e culture mediterranee. 
Seconda colazione libera.
Nel pomeriggio si prosegue con la visita del Museo Diocesano, che custodisce il celebre Codex Purpureus Rossanensis, evangelario miniato del VI secolo scritto su pergamena purpurea e riconosciuto patrimonio UNESCO. Le miniature, i colori e la preziosità del manoscritto testimoniano l’altissimo livello artistico e spirituale raggiunto dalla cultura bizantina in Calabria. Trasferimento per l’aeroporto di Lamezia Terme e disbrigo delle pratiche di imbarco per il volo diretto a Torino Caselle.
All’arrivo, bus privato a disposizione per il rientro nelle località di origine del viaggio. 


HOTEL PROPOSTI

Gli hotel proposti, non possono essere garantiti perchè soggetti a scadenze se non confermati entro il periodo indicato. Comunque verranno sostituiti in parità di categoria e servizi.

HOTEL

"Parco dei Principi Hotel" 4*  dal 22 al 24 Settembre

"Bisanzio Hotel & Resort" 4*  dal 24 al 26 Settembre

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