Ciao!
Se hai bisogno di un consiglio o di aiuto utilizza la chat. In Terre di Granda Club è a tua disposizione.

Contattaci 💬

Isola d'Elba: tutti i colori della Terra

4 giorni trascorsi tra i "sentieri di bellezza" su un'isola che mi sono reso conto di non conoscere. Un'Isola piccola e strordinariamente ricca nel suo ventre: la terra ed il suo sottosuolo. Camminare e rendersi consapevoli che viviamo su un pianeta fatto di meraviglie naturali è il più grande regalo che la piccola Elba mi ha offerto nella ricchezza che ho scoperto sotto i miei piedi passo dopo passo.

Ammetto la mia colpa! Non ero mai stato all’Isola d’Elba ed in realtà non c’è una motivazione per non averlo fatto. Le isole, tutte le isole esercitano su di me un fascino nel loro essere mondi a sé che per necessità hanno sviluppato un carattere peculiare rispetto tutto ciò che li circonda.

Le informazioni sull’Elba che avevo prima del nostro trekking erano di due tipi: balneare ovvero di chi aveva scelto l’isola come destinazione mare o storica dove la memoria si collegava normalmente a Napoleone. Con il senno di poi nessuna delle due opzioni sono sufficienti a dare l’idea di questo luogo.

Ho fissa in testa quella mappa geologica dell’isola appesa sulla parete del Museo minerario di Punta Calamita, dove una miriade di colori indicano la varietà di minerali che compongono il suolo di questo granello disperso nel Mediterraneo. Colori sgargianti e forti che uno potrebbe pensare siano solo un simbolo di una legenda cartografica ed invece non ci si immagina che molti di quegli stessi colori li troveremo sotto i nostri piedi. A punta Calamita tutto inizia come un gioco, armati di magnetometro alla ricerca di pietre ad alta concentrazione ferrosa, tendenzialmente nere e presenti ovunque, poi però si scende alla miniera a cielo aperto. Inizia un percorso tra le fioriture della primavera (noi siamo stati a fine marzo), i profumi del Mediterraneo e dove ogni metro di suolo ha sfumature differenti. Inizia una sorta di caccia al tesoro dei cosiddetti “scherzi” ovvero delle curiosità geologiche, di certo non utili al funzionamento dell’economia mineraria dell’Isola, ma assolutamente straordinarie per noi per forme e varietà: azzurrite, malachite, ematite, pirite, quarzo, ocre, basalto, granito…caspita non avevo mai realizzato quanto la nostra terra fosse variopinta! Il nostro gruppo per la prima volta in questi giorni di cammino si ritrova a non guardare solo il paesaggio circostante, ma anche il suolo che calpesta perchè è esso stesso paesaggio.

Punta Calamita: Museo minerario

La miniera di Punta Calamita è un ambiente di archeologia industriale affascinante. Il contesto in cui si trova a picco sul mare lo rende una location cinematografica perfetta, un luogo di contrasti tra natura e presenza dell’uomo, tra lamiere arrugginite, rovine che raccontano storie, meravigliose spiagge, scogliere a picco e natura rigogliosa. L’insieme di tutte queste cose dona al tutto un carattere prorompente che vorresti catturare con centinaia di scatti con il tuo telefonino. Questi luoghi ispirano creatività contemporanea nell’essere ad un tempo rovine, decadimento e natura, apparendo grandiosamente monumentali.

La via del granito

Sulle pendici del Monte Capanne, la montagna più alta dell’isola, il granito è protagonista assoluto. Nella sua durezza segna il territorio e da sempre è luogo di cave, che hanno offerto la materia sin dalle epoche più antiche…avete presente le colonne del Pantheon a Roma? Vengono proprio da qui!  In effetti lungo il percorso si trovano testimonianze megalitiche ( I Sassi dritti... a detta di Giulia " La Stonhenge dell'Elba), cave ancora in esercizio, colonne sbozzate dalle epoche più antiche che chissà quale edificio dovevano andare ad abbellire, case rupestri e soprattuto pietre ammorbidite dal tempo che segnano il paesaggio aperto verso Pianosa. 

Un percorso facile che può essere reso più difficoltoso in caso di piogge come è stato nel nostro caso, perchè l’irregolarità del fondo scavato dall’acqua e con le dure pietre granitiche  che emergono possono essere d’inciampo e rendere il tutto un pò più faticoso.

Il premio finale? La spiaggia sabbiosa di Cavoli che vedi dall’alto e mano mano te la conquisti. Un bagno, se la stagione accompagna, è d’obbligo e se  non è ancora tempo di vacanze di massa …sarà meglio perchè ve la godrete davvero.

Cantina Mazzarri

Tutto questo camminare, ci ha fatto venire sete ed allora una tappa la si può fare in cantina: Azienda Agricola Mazzarri La bellezza di questa cantina sta nella semplicità autentica che sopravvive da oltre un secolo. Una dimensione familiare, un’accoglienza mai affettata e poi una grande competenza. Una degustazione che ha preso la piega di una scampagnata tra amici, con Paolo, il mastro vinificatore, che ci ha condotto alla scoperta dei vini dell’Elba in abbinamento ai sapori più veri della Toscana. Visita

Un grazie a...

Questa esperienza è stata parte di un trekking dolce di 4 giorni che è il frutto del lavoro e della passione di una persona appasionata ed entusiasta della sua terra: Giulia, la nostra Bussola. Le Bussole di Io Vivo Italia non sono semplici guide o occompagnatori, ma sono degli "amici" che aggiungono alla competenza quel tocco umano e quell'empatia in grado di guidarvi ovunque come ...bussole d'Italia.

la nostra Bussola per l'Isola d'Elba

Visita

Isola d'Elba: cammini nella natura tra mare e cielo

Pausa tra relax e trekking dolci. Trekking organizzative per piccoli gruppi su richiesta.
Vivere l'Elba con i suoi colori più belli ed attraverso le stagioni. Un'occasione per scoprire le varie anime di questa isola, la sua ricca storia, le miniere, le tonnare, sentieri e spiagge percorrendola a piedi. Regalarsi relax, tramonti e scenari memorabili. Visita