Un pomeriggio pre-pasquale con la mostra di Chiharu Shiota al MAO di Torino e l'imbrunire con la fioritura dei ciliegi alla Reggia di Venaria. Un dialogo ideale quanto poetico attorno allo stesso tema: la fragilità e la bellezza dell’esistenza. Le installazioni dell’artista giapponese, fatte di fili intrecciati che avvolgono oggetti e spazi, evocano memoria, relazioni e il passare del tempo; allo stesso modo i sakura, che fioriscono per pochi giorni nei giardini della Venaria, ricordano la natura effimera della vita. Arte contemporanea e paesaggio primaverile si incontrano così nello stesso sguardo poetico: contemplare ciò che è bello proprio perché destinato a svanire.
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Nel primo pomeriggio partenza in autobus dalle località concordate per raggiungere Torino centro. Il nostro obiettivo per questa giornata Zen è il MAO (Museo di Arti Orientali) per la visita alla mostra temporanea “Chiharu Shiota: The Soul Trembles” la più ampia retrospettiva mai dedicata in Italia all’artista giapponese, figura centrale dell’arte contemporanea internazionale. Il percorso espositivo ricostruisce l’universo poetico dell’artista attraverso alcune delle sue opere più celebri, caratterizzate dall’uso di fili intrecciati, spesso rossi o neri, che si espandono nello spazio creando ambienti avvolgenti. Queste strutture, simili a grandi reti tridimensionali, trasformano lo spazio espositivo in un’esperienza immersiva: il visitatore entra in scenari sospesi che evocano emozioni, ricordi e connessioni invisibili tra le persone e tra passato e presente. Al centro della ricerca di Shiota vi sono temi profondi e universali, come la memoria, l’identità, la relazione con l’altro, la vita e la morte. Gli oggetti presenti nelle installazioni – spesso elementi quotidiani come chiavi, vestiti, sedie o valigie – diventano simboli di presenze umane assenti e di storie individuali. I fili che li avvolgono e li collegano suggeriscono l’idea che le vite delle persone siano intrecciate in una rete di relazioni invisibili, capace di attraversare il tempo e lo spazio. La mostra non si limita a presentare opere isolate, ma costruisce un vero e proprio viaggio sensoriale e introspectivo, in cui lo spettatore è invitato a riflettere sul rapporto tra dimensione fisica e dimensione interiore. In questo senso, le installazioni di Shiota non rappresentano semplicemente immagini o oggetti, ma ambienti emotivi che fanno emergere domande sull’esistenza, sulla memoria e sul senso delle relazioni umane. Dopo la visita alla mostra, transfer a Venaria Reale per assistere alla fioritura dei ciliegi. Nei Giardini della Reggia di Venaria Reale, durante la primavera, la fioritura dei ciliegi crea uno scenario molto suggestivo. In particolare la sera, con l’iniziativa “Una sera sotto i ciliegi in fiore”, circa cento alberi vengono illuminati da luci che fanno risaltare i petali rosa, trasformando il giardino in un’atmosfera quasi magica e permettendo ai visitatori di passeggiare tra i fiori fino a tarda sera. Questa esperienza si ispira alla tradizione giapponese dei ciliegi in fiore. In Giappone la fioritura dei sakura è un evento culturale molto importante: la pratica di osservare i fiori, chiamata hanami, riunisce le persone nei parchi per celebrare la primavera e contemplare la bellezza della natura. I ciliegi simboleggiano soprattutto la bellezza effimera della vita, perché i loro fiori durano solo pochi giorni e ricordano quanto i momenti della vita siano preziosi e temporanei. Per questo la fioritura dei ciliegi alla Venaria richiama idealmente la sensibilità giapponese: non è solo uno spettacolo naturale, ma anche un invito a fermarsi e apprezzare la bellezza del momento. L’evento, da’ la possibilità di aperitivo o cena in vari punti ristoro nel parco o nella caffetteria della Reggia. Rientro nei propri luoghi d’origine del viaggio.